Affidiamoci a San Buca… le strade provinciali sono un pericoloso colabrodo

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Non si sa più a che santo/a affidarsi e così spunta San Buca. Siamo nell’Italia dello sfascio e delle Provincie inutili e ormai squattrinate. I “Mungicipi” comunali sono stati munti e non ci sono più nemmeno i soldi per la manutenzione stradale.

Non è solo un grido di dolore e di protesta per il mancato diritto alla manutenzione del manto stradale, ma è diventata una lotta per la sopravvivenza,  economica, civile e vitale.

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Non si contano più gli incidenti di foratura gomme e rottura dei cerchioni delle autovetture. Un pericolo insidioso per motociclisti. Chi è del posto ha ormai memorizzato le buche innumerevoli e pericolosissime.

Solo a Nicotera centro ne contiamo a decine senza parlare dei pericolosissimi coperchi dei pozzetti esistenti nel mezzo o a lato delle strade, incautamente posti sotto il manto stradale per vari centimetri  fino a divenire vere trappole incidentali. Stessa cosa nelle frazioni Badia, Comerconi, Preitoni e Marina. Insomma come nelle gare di rally, spostarsi in macchina nelle nostre strade necessita avere un co-pilota accanto, un navigatore, che ci ricorda le buche e le insidie stradali da li a pochi metri.

Una delle vie più trafficate come via La Corte, è con buche da mesi e pericolosi tombini infossati sotto il manto stradale o sporgenti come uno scalino. Ultimamente una buca posta al centro della strada è stata coperta con del terriccio. Insomma una rappezzo peggiore della buca che già, dopo poco, si è ripresentata in tutta la  sua profondità.

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I gommisti sono gli unici felici di questo orribile business del copertone, cerchione, equilibratura e convergenza, al costo di centinaia  di euro. Mi domando se i vigili urbani segnalano, se i dirigenti tecnici comunali si attivano e se i cittadini hanno ancora la forza di denunciare.

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Andare a Vibo Valentia è una gincana, altresì se tentiamo di andare verso Rosarno o Gioia Tauro via San Ferdinando, Tropea, Limbadi. Ma tutto il mondo è paese. Altrove è lo stesso, sia in regione che fuori regione.

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E’ l’Italia che collassa. Le Provincie italiane sono ormai, inesorabilmente, allo sbando e alla bancarotta.

Denunciare i danni ad un copertone  è difficile da documentare, perchè necessita fermarsi e chiamare le forze dell’ordine che devono verbalizzare e attestare così la veridicità dell’incidente, documentando con foto. Spesso è difficile fermarsi e fare ciò per fretta, magari di notte, da soli, in mezzo al buio delle strade insicure, insomma oltre al danno anche la beffa.

Invitiamo le autorità tutte a provvedere e rimuovere i pericoli delle buche stradali, prima che ci scappi il morto. I dati sono allarmanti. L’ISTAT nel 2015 ha rilevato i dati ACI e gli incidenti sono migliaia solo a causa delle buche, vittime maggiori tra i motociclisti.

Ritorneremo e saremo attenti, invitando gli automobilisti a segnalare alla nostra redazione gli incidenti e le buche che si andranno a formare all’improvviso come funghi della notte.

redazione@mediterraneinews.it

 

 

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