A Joppolo, il consiglio comunale si “surriscalda” sul bilancio

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Approvati con i soli voti della maggioranza i due punti all’ordine del giorno del consiglio comunale, schema di convenzione per la gestione del servizio di Tesoreria e bilancio di previsione triennale. Ma è su quest’ultimo argomento che gli animi di maggioranza e opposizione si sono “surriscaldati”.

Dopo la relazione dell’assente responsabile del servizio finanziario Vincenzo La Rocca, letta dal presidente del consiglio, Florinda Albino che sottolinea la necessità di alcune necessarie modifiche all’interno del documento, a sostenere il bilancio è il sindaco Carmelo Mazza.

“Il documento – afferma – tratteggia il cambiamento della Joppolo che l’amministrazione comunale intende realizzare con al centro il benessere dei cittadini. Una comunità inclusiva, tollerante e solidale. Analizzate entrate, spese fisse, utenze, mutui e contratti, rassicuro tutti i cittadini che anche se le cose non vanno benissimo, con il nostro impegno e il vostro aiuto possiamo raggiungere buoni risultati perché noi non siamo migliori, ma diversi. Noi viviamo il mandato per amministrare il Comune con spirito di servizio e altrettanta umiltà. La politica deve essere vissuta così. La mia esperienza qui ha un valore umano e culturale immenso anche se l’impegno è molto grande, i problemi sono moltissimi e tutto diventa importante, dalla scuola ai lavori pubblici, dalla pulizia del paese all’illuminazione pubblica. Ma sono convinto che con il vostro aiuto e con quello dell’amministrazione formata da persone capaci e fortemente motivate che hanno dimostrato e dimostrano impegno e presenza assidua, riuscirò a portare avanti i progetti di cambiamento per i quali abbiamo chiesto e ricevuto il consenso”.

“Il bilancio che proponiamo a questo consiglio – dichiara – conferma quanto proposto a livello di programmazione. Totalmente in armonia con le nuove linee programmatiche consentirà al termine dei cinque anni di avere una Joppolo migliore”.

I temi considerati dal bilancio sono:
Ambiente e territorio: nel 2017 la raccolta dei rifiuti sarà effettuata con nuove tecnologie. Si continuerà ad investire molto sulla cultura dell’ambiente ponendo in essere campagne informative nelle scuole e presso la cittadinanza.
Politiche risparmio energetico: Saranno attivate campagne di sensibilizzazione. Solo nell’anno 2016, il Comune di Joppolo, per l’illuminazione, avrebbe speso 111mila euro. E’ necessario, quindi, trovare delle alternative di risparmio energetico.
Viabilità e spazio pubblico urbano: Si lavorerà per riqualificare i centri storici e le piazze.
Sicurezza: Saranno proposti incontri formativi sul tema.
Scuola: Saranno riqualificati gli immobili

“Inoltre – evidenzia Mazza -, favoriremo attività edilizia, cura dei beni comunali urbani, sinergia fra Comune-Scuola-Territorio, assistenza domiciliare per anziani, comunicazione con i cittadini attraverso i social network”.

Contrari all’approvazione del punto il gruppo di minoranza.

“Lo schema del bilancio proposto – affermano Peppe Dato e Salvatore Burzì – è stato redatto in termini ragioneristici spesso errati e non conformi all’osservanza delle norme di legge. Non si rileva nessuna programmazione possibile, nessun futuro. Dalla lettura del parere del revisore riscontriamo la bocciatura del vostro farneticante tentativo di fare concorsi nel 2017, dimenticando la situazione economica-finanziaria da pre-dissesto dell’Ente che si va sempre più aggravando. Come premessa rilevante, vogliamo mettere in risalto che nessun tentativo di Piano di Recupero è stato attuato. Cosa sia successo, durante la gestione dell’amministrazione Mazza, per fare retrocedere il responsabile da quanto da lui stesso rappresentato, vorremmo proprio saperlo. Il vostro silenzio sui debiti è assordante ed inquietante, ma sicuramente ne dovrete rispondere ai vari organismi nelle sedi competenti”. Dato evidenzia come l’attuale amministrazione avrebbe aumentato le tariffe di acqua, ticket mensa scolastica, trasporto scolastico e Tari. “Proprio l’acqua – dichiara – è scandaloso. Ancora è attiva l’ordinanza sindacale di non potabilità e voi, anziché diminuirla, l’aumentate. Per fare cassa e dimostrare entrate, avete addirittura preventivato di incassare 5 ruoli dal 2012 al 2016, riconoscendo ai cittadini un semplice sconto del 15% per il ruolo 2016, quando Sorical offriva il 50% per quest’anno. Riguardo alla variazione in diminuzione dei famosi 94mila euro dalla spesa per il servizio idrico, non abbiamo riscontrato la dovuta variazione nella rispondente voce delle entrate 2016, come doveva essere per legge, ma illegittimamente è stata utilizzata per la copertura di altre spese, penalizzando i cittadini”.

Tanti, per la minoranza, gli errori riscontrati nei vari capitoli del bilancio di previsione.

Sempre Dato sottolinea, “gestione ordinaria depuratori euro 54.120,00 nello specchietto della delibera di Giunta, mentre nel capitolo 500 è uguale a 55mila euro; gestione ordinaria servizio idrico 13mila euro nello specchietto della delibera di Giunta, mentre nel capitolo 471 è uguale a euro 16.200,00; energia elettrica euro 184.080,00 nello specchietto della delibera di Giunta, mentre nel capitolo  502 è uguale a 150mila euro; nel capitolo 673 delle spese è prevista una spesa di 60mila euro per la pubblica illuminazione. Riteniamo la somma sproporzionata rispetto alla spesa per la rete idrica e fognaria. Forse avete trasferito parte della spesa della pubblica illuminazione nella spesa del servizio idrico-fognario? La spesa per i depuratori non può essere conteggiata per la copertura del servizio idrico perché già è coperta con la corrispondente tariffa. Si dovrebbero specificare i costi di energia per il servizio idrico e quelli per il funzionamento dei depuratori.In questo modo si danneggiano i cittadini. Per quanto riguarda la Tari, il costo totale di euro 278mila non corrisponde al totale delle cifre riportate nei quadri delle spese del bilancio. Infatti la somma dei capitoli 510 di 142mila – 511 di 97mila e 512 di 2mila da una somma di 241mila euro. Nel capitolo 330,il fondo di riserva non può essere uguale a zero,perché per legge deve essere calcolato da un minimo dello  0,45% ad un massimo del 2% delle spese correnti del titolo primo. Nella verifica limiti di indebitamento, la percentuale di incidenza interessi passivi su entrate correnti è pari al 12,394% per l’anno 2017, superando il limite del 10% previsto dalla legge. Al titolo 7-Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere è riportata una cifra, 3milioni di euro , esagerata e falsa se non giustificata, perché deve risultare al massimo corrispondente ai 5 dodicesimi dei primi 3 titoli delle entrate accertate, riferite al conto consuntivo 2015 – art.222 D.L.267/2000. Nel capitolo 101 delle spese – per i debiti fuori bilancio avete previsto euro 100 per il triennio. Mentite sapendo di mentire è il caso di dire. Il responsabile del servizio finanziario aveva affrontato anche questo tema nella sua relazione.Conoscete la mole del debito fuori bilancio e state pericolosamente giocando. Il perché lo spiegherete alla Corte dei Conti. Nel capitolo 130 delle entrate-trasferimenti correnti dello Stato, avete ancora riportato 80mila euro per rimborso commissari, inesistenti, 70.241,00 euro per contributo sviluppo investimenti non corrispondente alla reale cifra di 30mila presente nel sito Finanza Locale. Nel capitolo 1000 delle entrate-Trasferimenti Straordinari dello Stato-Rimborso somme Referendum, avete messo 352.392,90 euro. Dovrete spiegarci dovete avete preso questa cifra. E’ prevista una spesa obbligatoria di 186mila euro al capitolo 650 per interessi su mutui ed anticipazioni di liquidità e di 182.009,69 nei capitoli 1080/5/6/7/8/9 per rimborso delle quote capitali mutui ed anticipazioni di liquidità, per cui l’Ente ha un’esborso fisso di 368.009,69 euro. E per l’anno 2016, dovevate provvedere per tempo alla ricognizione dello stato di attuazione dei programmi, alla verifica del rispetto del pareggio di bilancio ed all’accertamento dei parametri di deficitarietà che dovrebbero essere almeno 6, stante la situazione economica-finanziaria dell’Ente. Si rimarca il tentativo di consapevole violazione del D.L. n. 267/2000, del D.L. n. 118/2011,del regolamento comunale di contabilità e delle più elementari regole di contabilità pubblica”.

Anche Stefano Siclari va nel dettaglio.

“Avete portato al vaglio del consiglio comunale – afferma -, un documento che presenta un’accozzaglia di numeri che non possono in alcun modo trovare giustificazione; allo stesso tempo si sta ingannando la cittadinanza che ha il sacrosanto diritto di venire a conoscenza delle reali condizioni dell’Ente. Questo viene fatto, anche, mediante la relazione, a firma del sindaco, che accompagna il Dup, tale relazione non fa altro che riprendere il programma di mandato della vostra maggioranza, colmo di fantasticherie e di miraggi irraggiungibili. Tutto questo in contraddizione con la relazione sullo stato dei procedimenti del servizio finanziario del marzo 2016. In base a tale relazione si proponeva un ambizioso piano di riequilibrio che attualmente  è irrealizzabile per la normativa vigente (le somme ricavate dalla vendita di patrimonio pubblico possono essere usate per pagare debiti solo nel dissesto finanziario) e due alternative, dichiarazione di dissesto finanziario o dichiarazione di pre-dissessto finanziario. A prescindere dalle vostre intenzioni di voto (più o meno consapevole) si richiede direttamente al Responsabile dell’ufficio finanziario cosa sia  cambiato in questo anno, tenendo anche conto della Dgc 82 del 2016 che elenca ufficialmente la mole di debiti fuori bilancio, a fargli cambiare idea, omettendo di proporre a questo consiglio comunale la necessaria e non più rinviabile dichiarazione di dissesto finanziario.Ulteriore interpellanza la rivolgo all’organo di revisione contabile anche alla luce di alcune transazioni nel tentativo di risanamento di alcuni debiti fuori bilancio attraverso azioni transattive fittizie che non producono alcun vantaggio economico per l’Ente, con lo scopo di evitarne il riconoscimento in Consiglio Comunale ed eludendo il conseguente controllo della magistratura contabile, in violazione del principio di buona gestione finanziaria dell’ente”.

Altri tasti dolenti evidenziati dal consigliere di minoranza. “Entrando nel merito – dichiara -, il bilancio di previsione 2017-2019 e tutta la documentazione ad esso allegata, sembra carente di legittimità per vari motivi: non rappresenta in modo adeguato e corretto la situazione finanziaria e patrimoniale dell’ente; non è attendibile in quanto riporta previsioni e valutazioni prive di supporto giuridico; vengono iscritte poste in entrata che non sono ragionevolmente incassabili negli esercizi finanziari, Ici, Imu e Tari. Il fondo per i debiti fuori bilancio prevede una copertura di 100€; peccato che secondo la ricognizione dal consigliere Vittorio Vecchio, il Comune è esposto per una cifra che si aggira intorno ai 4milioni di euro mascherati da procedure transattive. Il bilancio non rispecchia minimamente la gravissima esposizione del Comune ai creditori. Per il resto siamo in presenza dei soliti numeri: si gonfiano le entrate fino ai massimi livelli, mentre vengono sottostimate le uscite. Questo bilancio è illegittimo, i cittadini di Joppolo meritano di conoscere la verità e non l’omertà, e ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità”

Siclari segnala, inoltre, alcune anomalie contabili, e precisamente, “tentativo di risanamento di alcuni debiti fuori bilancio attraverso transazioni fittizie che non producono alcun vantaggio economico per l’Ente, con lo scopo di evitarne il riconoscimento in consiglio comunale ed eludendo il conseguente controllo della magistratura contabile; inesistenza delle somme necessarie alla copertura delle azioni transattive, per le quali prevalentemente vengono utilizzate somme provenienti da anticipazioni di liquidità; massa debitoria superiore alle reali capacità dell’Ente, che inoltre risulta già in stato di deficitarietà strutturale con lo sforamento di ben 6 parametri dei 10 previsti; scarsa capacità di riscossione dei tributi con sempre più persistenti richieste di anticipazioni di tesoreria per far fronte alle spese correnti”.

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