“Classi pollaio” a Nicotera, dopo il “no” di Mirarchi (At) il Comune contatta Bouchè (Usr)

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Starebbe vivendo una preoccupante situazione di stallo la questione “classi pollaio” della scuola Secondaria di I grado di Nicotera. L’atto amministrativo disposto dall’Ambito territoriale di Vibo Valentia che ha previsto, tramite la pubblicazione dell’organico di diritto, l’accorpamento in due classi delle tre Terze, rispettivamente di 27 e 26 alunni, e la formazione di due sole classi Prime di 21 alunni di cui 5 con disabilità gravi, non è stato accolto favorevolmente da nessuno, in particolare dai genitori degli studenti della Media per i quali un tale “assemblamento” rappresenterebbe un serio pericolo per la sicurezza di studenti e personale scolastico.

I commissari, Fabio ed Auricchio

Nella giornata di ieri una rappresentanza è stata ricevuta da due dei commissari prefettizi che reggono le sorti del Comune, Michela Fabio e Nicola Auricchio i quali hanno confermato l’interessamento dell’Ente relativamente ad una spinosa questione che coinvolge l’intera comunità. “In questi giorni ho parlato direttamente con Giuseppe Mirarchi, responsabile dell’At – afferma la Fabio – che ha suggerito di investire della questione il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Diego Bouchè. Spero di incontrarlo la prossima settimana e lo informerò delle nostre richieste”.

Dopo aver interessato della problematica Mirarchi, la prefettura e il responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Asp, Cesare Pasqua, Bouchè rappresenterebbe, a questo punto, per gli instancabili genitori, l’ultima spiaggia.

“Ci sarebbe un’altra idea – afferma Auricchio –, quella cioè di realizzare nell’edificio che ospita la Media delle aule più ampie, ma per questo non ci sarebbero i fondi e neanche il tempo”. Un’idea fattibile, concreta, da portare avanti. Le aule disponibili nella Media, infatti, sono di limitate dimensioni e non idonee ad accogliere tanti alunni, come si evince dalla planimetria predisposta dall’ufficio tecnico comunale.

Anche per questo meraviglia e stupisce la decisione dell’At che non ha tenuto conto del Dpr 81 del 2009  che pone l’accento sul rapporto tra numero alunni e dimensioni delle aule specificando gli indici minimi di 1,80 e 1,96 metri quadri per alunno. Inoltre, da non sottovalutare, che Nicotera è zona altamente sismica e la normativa prevede un numero di alunni per classe non superiore a 17.

 “Siamo soddisfatti della disponibilità dei commissari – affermano i genitori –. Adesso, però, chiediamo che alle parole seguano i fatti”.

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