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Il Procuratore Nicola Gratteri a Nicotera per presentare il libro “L’inganno della mafia”.

Nicola Gratteri a Nicotera è stato accolto in una piazza gremita di gente. Tutti ad ascoltare il Capo della Procura di Catanzaro, visto nell’immaginario collettivo, come uno dei pochi magistrati fortemente impegnati nella lotta alla mafia.

L’occasione è stata la presentazione del suo libro “L’inganno della mafia” scritto insieme al giornalista e saggista Antonio Nicaso. I due autori, entrambi calabresi, Gratteri nativo di Gerace e Nicaso di Caulonia, la mafia l’hanno vissuta da sempre e sotto i propri occhi senza che nessuno gliela raccontasse, imparando a conoscere tutti i lati negativi, studiandone tutti i risvolti sociologici,  essendo vissuti e cresciuti in una area fortemente influenzata e dominata dalla cosche.

Oggi Gratteri, da magistrato e procuratore capo, ha formato la sua carriera arrivando ai massimi livelli di conoscenza  del fenomeno, giungendo ad occupare un ruolo istituzionale apicale all’interno della magistratura dalla quale, oggi, fa pesare la sua esperienza e la sua conoscenza in materia di contrasto al crimine organizzato, tanto da essere stimato e apprezzato a livello internazionale.

Gratteri è stato invitato a Nicotera per la seconda volta dal Gruppo culturale “Dopo le 22“ rappresentato dal dott. Antonio Miceli, nicoterese doc ed alto funzionario dell’Unione Europea a Bruxelles, coadiuvato dalla sempre valida prof.ssa e giornalista Orsolina Campisi. Questa edizione culturale si è tenuta nella splendida cornice di largo Roberto il Guiscardo e con la logistica magistralmente organizzata dallo staff di Fragole Amare -Number One,  ormai assurti anche a locali di cultura letteraria.

Ad intervistare Nicola Gratteri il giornalista Rai, Alberto Romagnoli, con domande pertinenti e mirate alle tematiche affrontate nel libro” L’inganno della mafia” che hanno stimolato in Gratteri, risposte di largo respiro etico e morale contrastanti la mafia e sulle sue implicazioni sociali, economiche ed imprenditoriali, che inquinano e drogano le regole di mercato a svantaggio degli onesti. Gratteri ha altresì motivato il suo no alla legalizzazione delle droghe ed esposto alcuni punti del suo progetto da Presidente della commissione per l’elaborazione di proposte normative in tema di lotta alle mafie, su incarico dell’allora presidente del consiglio Matteo Renzi.

Gratteri pur ospitato in un largo assurto lo scorso anno alle cronache nazionali, non ha minimamente fatto cenno al fatto, anzi, ha contribuito a dare credito e stima ai nicoteresi così tanto presenti da essere ringraziati pubblicamente da Gratteri, consapevole anch’egli, ormai, che il popolo ha lavato l’onta ritrovando il suo onore e il  suo storico prestigio culturale in una largo ormai riconsacrato alla ripresa dignitosa da parte dello Stato, avvenuto il giorno 13 luglio 2017 con un concerto della Fanfara del 12^ Battaglione Carabinieri Sicilia davanti a un pubblico numeroso e musicalmente attento, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. La presenza di Gratteri questa sera a Nicotera, in quello stesso luogo, ha maggiormente ridato riconoscenza e onore alla città.

La conclusione della serata intorno alle ore 23, ha visto gli interventi di alcuni cittadini che hanno posto domande al Procuratore rispondendo compiutamente a tutti, tranne un ultimo intervento che è apparso forse, un pò fuori luogo, almeno nel passaggio che mirava a  ricordare, appunto, fatti di cronaca passata ed ormai rimarginati, rimarcante un tentativo maldestro da parte del quotidiano “la Repubblica “che, di recente, ha pubblicato un contestato articolo di cronaca nicoterese, trito e ritrito, di gilettiana memoria…

Alla seguente e articolata domanda posta dal Direttore Responsabile di MediterraneiNews, il Procuratore Gratteri ha dato una lunga ed esaustiva risposta, ribadendo ancora la validità di quanto a suo tempo, sostenuto da Giovanni Falcone in merito alle dinamiche del fenomeno mafioso.

Partendo dall’assunto di Giovanni Falcone che aveva detto: “ La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”.

Domanda. Questa frase, esprime sicuramente una speranza per tutti quelli che sono contro la mafia, ma allo stesso tempo questa frase avrà fatto riflettere anche i mafiosi, a tal punto da ipotizzare, ragionevolmente, che sia scattato in loro quell’animale istinto di conservazione, alfine di combattere l’assunto di Falcone, trovandosi costretta a cambiare strategia. Una mafia 4.0 le cui nuove generazioni sono istruite e laureate, insinuandosi così, in maniera snella, nei gangli deviati delle Democrazie e degli Stati ingessati dalla burocrazia, potendo così, la mafia, rinascere come l’Araba fenicia, convivendo come un cancro nei corpi deviati dello Stato ricattando e rosicchiando dall’interno funzionari ed apparati, fino a trascinare tutto, cinicamente, verso quella inesorabile fine profetata da Falcone, e non morire da sola. Insomma, vorrei dire “un muoia Sansone con tutti i filistei” o, secondo lei, siamo così bene organizzati e forti con i nostri analisti, servizi di intelligence l’educazione alla legalità e al senso civico delle nuove generazioni, e con uomini come Lei al posto giusto e direi anche al momento giusto, da fare scacco matto alla mafia?

La serata si è conclusa con un ”assalto” a Gratteri attorniato da fans e lettori che richiedevano una dedica personale sul suo libro, a cui lo stesso, con simpatia e cortesia, non si è sottratto. La manifestazione è stata partecipata dalle massime autorità civili e militari della Provincia di Vibo Valentia e locali. Una serata indimenticabile. Un salto di qualità della comunità nicoterese che pian piano, sta ritrovando la vera identità di se stessa.

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