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Il Papa in Colombia esprime una ferma condanna contro ogni forma di schiavitù.

Il pontefice ha pronunciato ieri nella Chiesa di San Pietro Claver, Cartagena de Indias un discorso al termine del quale ha voluto assicurare la sua preghiera “per ciascuno dei Paesi dell’America Latina, e in modo speciale per il vicino Venezuela” ed esprimere “la sua vicinanza ad ognuno dei figli e delle figlie di quella amata nazione, come pure a coloro che hanno trovato in questa terra colombiana un luogo di accoglienza” facendo appello “affinché si respinga ogni tipo di violenza nella vita politica e si trovi una soluzione alla grave crisi che si sta vivendo e che tocca tutti, specialmente i più poveri e svantaggiati della società”.

Il pontefice ha ricordato la figura di Nostra Signora di Chiquinquirá per lungo tempo abbandonata, fino a quando “una donna semplice, che secondo la tradizione si chiamava María Ramos, la prima devota della Vergine di Chiquinquirá, vide in quella tela qualcosa di diverso ed ebbe il coraggio e la fede di collocare quell’immagine rovinata e corrosa in un luogo a parte, restituendole la sua dignità perduta” e in tal modo – ha continuato il santo padre – “ella si fece paradigma di tutti coloro che, in vari modi, cercano di recuperare la dignità del fratello caduto per il dolore delle ferite della vita, di quelli che non si rassegnano e lavorano per costruire loro un’abitazione dignitosa, per assisterli nei bisogni impellenti e, soprattutto, pregano con perseveranza perché possano recuperare lo splendore di figli di Dio che è stato loro strappato”.

Il pontefice ha poi ricordato la figura di san Pietro Claver, lo “schiavo dei neri per sempre”, come si fece chiamare nel giorno della sua professione solenne che aspettava le navi che arrivavano dall’Africa al principale mercato di schiavi del nuovo mondo e molte volte li accoglieva solamente con gesti, gesti evangelizzatori, per l’impossibilità di comunicare, per la diversità delle lingue e che – si racconta – quando quei poveri uomini arrivavano in uno stato che era ripugnante, baciava le loro piaghe. Lo stesso dovette subire dure critiche e una persistente opposizione da parte di quanti temevano che il suo ministero minacciasse il ricco commercio degli schiavi.

“Ancora oggi, in Colombia e nel mondo, – ha detto il papa – milioni di persone sono vendute come schiavi, oppure vanno mendicando un po’ di umanità, un momento di tenerezza, prendono la via del mare o si mettono in cammino perché hanno perso tutto, a cominciare dalla loro dignità e dai loro diritti. María de Chiquinquirá e Pietro Claver ci invitano quindi a lavorare per la dignità di tutti i nostri fratelli, specialmente per i poveri e gli scartati dalla società, per quelli che sono abbandonati, per gli emigranti, per quelli che subiscono la violenza e la tratta. Tutti costoro hanno la loro dignità e sono immagine viva di Dio. Tutti siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio, e tutti la Vergine ci tiene tra le braccia come figli amati”.

 

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