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Elezioni tedesche: il partito della Merkel arretra ma lei resterà cancelliere

Ad un ora e mezza dalla chiusura delle urne per le elezioni – le ottave dall’unificazione – i giochi in Germania sembrano fatti e sarà ancora Angela Merkel a ricoprire per la quarta volta, l’incarico di cancelliere federale della Bundesrepublik eguagliando così il record di Helmuth Kohl.

Il voto ha però riservato numerose sorprese. Infatti il 33.0% dei voti conseguito dali democristiani della CDU (-8%) è il peggior risulto di questo partito da quando è caduto il Muro di Berlino, inferiore persino al deludente risultato del 2009 quando il partito, anche allora guidato da Frau Merkel, raccolse il 33.9% dei consensi.

Ma se Sparta piange Atene non ride. I partner di governo della Grande coalizione cioè i socialdemocratici della SPD raccolgono appena il 20.8% (-5%) e difatti hanno già annunciato di voler tornare all’opposizione.

Terzo partito è l’Alternativa per la Germania (AFD) con il 13.1% (+8%). E’ una formazione politica dove accanto a posizioni fortemente conservatrici convivono spinte xenofobe e di estrema destra anche se uno dei due capi del movimento è un omosessuale dichiarata che ha adottato due bambini. Mai a destra della CDU vi era stato nel parlamento di Berlino un altro partito. La stessa AFd aveva sfiorato l’ingresso al Bundestag per un soffio, nelle precedente elezioni, ma non era riuscita a superare lo sbarramento del 5% previsto dalla legge elettorale tedesca.

Al quarto posto i liberali della FDP che rientrano al parlamento dopo una legislatura e che ottengono il 10.5% (+6%), seguiti dai Verdi, in leggera crescita con il 9.2% (+1%) e dalla sinistra radicale della Linke con l’8.7%  praticamente lo stesso risultato di quattro anni fa.

Il nuovo parlamento tedesco – eletto sulla base di un sistema misto – maggioritario e proporzionale con sbarramento al 5% – sarà così composto: CDU: 246 seggi; SPD 153 seggi; AFD 94 seggi, FDP 80 seggi; Verdi 67 seggi e Linke 67 seggi per un totale di 709 deputati.

Dopo che i socialdemocratici hanno annunciato la loro volontà di non rinnovare la Grande Coalizione con i democristiani l’unica combinazione parlamentare possibile per assicurare una maggioranza al nuovo governo sarà l’indeita coalizione soprannominata “Giamaica” rosso,giallo,verde come i colori dello stato caraibico che sono anche gli stessi dei tre partiti CDU, FDP e Verdi che insieme avrebbero 393 seggi cioè 39 in più della maggioranza richiesta.

La Merkel avrà notevole difficoltà a varare un governo basato su questa combinazione politica viste le molte differenze programmatiche che esistono tra i succitati partiti. Inoltre il pessimo risultato potrebbe causare una rivolta interna alla CDU dentro la quale si avverte una certa stanchezza verso la leadership della Merkel che dura da ormai dodici anni.

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