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Va a “ruba” il buon vino “Casa Comerci” di Nicotera.

E’ proprio così. Alcuni quintali di uva sono stati rubati nottetempo, dai pregiati vigneti biologici di Casa Comerci, produttrice dei vini rosso “Libici”, rosato “Granatu” e bianco “Refulu”. Un vino talmente apprezzato in bottiglia, da stimolare la voglia di rubarlo già a grappoli maturi, ancora pendenti dalle pregiate viti.

Sono ben due i furti subiti in notti consecutive. Il primo nel vigneto in località Badia di Nicotera sede della Cantina “Casa Comerci” e il secondo, nel vigneto in località Sant’Andrea nel territorio del Comune di Limbadi.

Il primo furto aldilà del tragico, ha avuto anche un risvolto comico. Il vino di Casa Comerci è risaputo essere un vino biologico che, per sua buona natura, non fa girar la testa anche se “si alza il gomito”, ma ai due ladri beccati quasi in flagrante, deve aver dato alla testa.

I due sono stati identificati essere coniugi originari di Nicotera: lui C.S. e lei C.CM. Nella loro macchina, una fiat strada di colore bianco, e stata rinvenuta una cassetta di uva di circa 20 kg e, la loro risposta, disarmante e comica, data ai Carabinieri di Nicotera, è stata a loro dire che ”si sentivano autorizzati in quanto avrebbero lavorato per conto del proprietario del vigneto adiacente al terreno, per circa 30/40 anni”.

Nel secondo furto, perpetrato nella notte successiva il danno è stato più consistente. Sono stati raccolti ed asportati circa 5 quintali di uva nel vigneto sito in località Sant’Andrea del Comune di Limbadi, una minima parte se paragonata alla produzione di Casa Comerci. I ladri hanno dovuto tagliare una parte della recinzione per poter mettere a frutto il colpo che, dalle indagini ancora in corso, sembra sia stato compiuto con l’ausilio di un furgone di cui si conosce in parte la targa. Confidiamo che i malfattori, verranno identificati a breve dai Carabinieri.

Al fine di evitare ulteriori episodi del genere sono stati installati appositi dispositivi.

Intanto la notizia ha fatto il giro tra i tanti clienti affezionati di “Casa Comerci” e, la cosa bella e sorprendente, è che stia nascendo spontanea una solidarietà all’amico Domenicantonio Silipo, proprietario ed erede della famosa e nobile cantina “Casa Comerci” e a tutta l’azienda che si regge sull’appassionato lavoro dei propri dipendenti. Difatti i clienti sparsi in tutta Italia e all’estero, si stanno attivando per prenotare casse di vino, in segno di solidarietà all’amico Silipo e di sdegno e disprezzo verso i malfattori per il vile gesto malandrino.  In Calabria l’uva per il vino è una cosa sacra…tutto il resto è …quaquaraquà!!!

 

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