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Calabria: La Regione ribadisce che non c’è stata nessuna perdita di fondi comunitari.

“Diversamente da quanto sostenuto in alcuni comunicati stampa circolati nei giorni scorsi, la Commissione Europea non ha evidenziato alcuna presunta perdita di risorse pari a un miliardo e mezzo per la Calabria nell’ambito della programmazione 2007-2013″.

Lo si apprende da una nota dell’ufficio stampa della Regione Calabria nella quale si legge altresì che “nella risposta del commissario Corina Cretu, pubblicata ieri sui portali istituzionali dell’UE, all’interrogazione parlamentare oggetto delle citate dichiarazioni pubbliche si fa piuttosto riferimento alla decisione assunta nel 2011 dall’allora governo Monti di rimodulare le dotazioni di alcuni programmi operativi regionali e nazionali, tra cui quello della Calabria, trasferendo parte della quota di cofinanziamento nazionale su un nuovo strumento di programmazione, il Piano di Azione Coesione, al fine di accelerare la spesa complessiva. Corre quindi l’obbligo precisare che le risorse interessate da quest’azione, regolarmente concordata con la Commissione Europea, hanno mantenuto il medesimo vincolo territoriale, e non sono state dunque sottratte alla Calabria ma sono state destinate alla Calabria stessa, attraverso uno strumento diverso dal Por”.

“Altrettanto imprecisa – si legge ancora nella nota in questione – è l’affermazione secondo la quale la Commissione avrebbe lamentato la mancata rendicontazione dei progetti retrospettivi da parte della Regione, una circostanza inverosimile tenuto conto che le spese relative alle operazioni del Por Calabria FESR 2007-2013, a prescindere dalla tipologia, sono state interamente rendicontate e certificate nei termini indicati”

“Infine, – si legge ancora nella nota in questione – il dato sulla spesa del Por Calabria 2014-2020 aggiornato al 31 luglio 2017 e consultabile sul portale open data della Commissione UE (https://cohesiondata.ec.europa.eu/programmes/ 2014IT16M2OP006#) ed è del 2,1%, e non del 5%, peraltro lievemente superiore alla media nazionale per quello che riguarda la componente del FESR. Per contro, il dato dell’FSE è leggermente al di sotto rispetto al dato nazionale principalmente perché in altre regioni si è optato per programmi monofondo che sono stati avviati più rapidamente già nel 2014. Alla stessa data, il costo delle operazioni selezionate (progetti già finanziati o rientranti in graduatorie definitive) nell’ambito dell’attuale programmazione regionale è pari al 37,8% per un importo di oltre 900 milioni di euro”.

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