MediterraneiNews.it

L’azienda “Le Moire”, un esempio di imprenditoria calabrese.

La storia dell’azienda vitinicola “Le Moire” è un atto di fiducia verso un territorio che si svolge lottando controcorrente  ma sicuri delle infinite ricchezze del posto.

A scrivere questa bella pagina imprenditoriale – che si svolge a Motta Santa Lucia (CZ) – e la famiglia di Paolo Chirillo che – dopo aver lasciato la Calabria nel 1985 per studio e lavoro, in Sud-America, ed essersi occupato per molti anni  di biologia molecolare, prima alla sapienza di Roma e successivamente come post-doc alla UCSD, in California, tenendo poi corsi di ecografia in medicina d’urgenza, a Milano, Bologna, Roma – decide di tornare nella nostra regione per produrre un vino di eccellente qualità.

I vigneti dell’azienda – si legge sul sito della stessa – sono ubicati intorno ai 400 m. sul livello del mare, su terrazze che degradano sul fiume Savuto, circondate da boschi incontaminati. L’ecosistema “vergine” e il vento che risale la valle dal vicino Tirreno salvaguardano la salute delle viti e minimizzano l’uso degli agrofarmaci.Gli sbalzi termici parossistici, dati dal vicino corso fluviale, intensificano gli aromi delle cultivar autoctone. L’esposizione prevalente al sole della sera (sud-ovest) favorisce una maturazione lenta e tardiva delle uve che attenua le asprezze tipiche dei vini del sud. Le scelte agronomiche dell’azienda si basano su sesti stretti con densità di impianto superiori ad ottomila piante ad ettaro, come in Calabria si fa da millenni; portainnesti a scarsa vigoria; spalliere basse, gestione manuale della pianta dalla potatura invernale alla raccolta. Tutto ciò permette a ciascuna vite di limitare la produzione a pochi grappoli dolci, sani e profumati. Per giungere al prodotto finale – infine – l’azienda attua una selezione manuale dei grappoli, la lenta macerazione delle uve a temperatura controllata, e una soffice pigiatura con l’obiettivo di preservare la tipicità e la fragranza del frutto maturo.

Nel 2015, l’azienda Le Moire ha prodotto 20.000 bottiglie variamente assemblate, 6.000 bianchi, 2.500 rosati e il resto rossi. Più del 50% del vino è stato esportato in Australia, Svizzera, Stati Uniti e Germania. Il prodotto trainante è Annibale, vino rosso IGT Calabria, congeniale per la sua immediatezza e freschezza. Il 20% del Sangiovese unito al 80% del Magliocco Dolce, si sposa in un nuovo unicum che nel 2015, ha fatta riscontrare una vendita di circa 8.000 bottiglie. A questi vini si aggiungono poi: il bianco Zaleuco o il rosato Shemale.

Le Moire ha puntato all’eccellenza sin dall’inizio e investe quotidianamente alla ricerca della perfezione e i suoi vini sono spesso sulle principali guide enogastronomiche, tanto che il Gambero Rosso ha premiato Mute 2012 come miglio vino qualità/prezzo.

Condividi questo Articolo

Articoli correlati

L’europarlamentare Laura Ferrara ospite dell’incontro “Calabria in Europa: utopia o realtà”

E’ un fiume in piena l’europarlamentare Laura Ferrara e la gente intervenuta all’incontro “Calabria in Europa: utopia o realtà” organizzato dal gruppo “Dopo le 22,00” inviale Castello, la segue con attenzione e interesse.Unico rappresentante calabrese in seno al Parlamento europeo, la Ferrara Ue ha, quindi, spaziato e dissertato su numerose…

Leggi tutto »

SOS cinghiali in Calabria, Coldiretti: Gli agricoltori non possono abbandonare i campi e chiudere le aziende.

Non si può più attendere occorre un’azione decisa contro “il definitivo abbandono delle attività agricole da parte di molti agricoltori”. Lo continua a chiedere la Coldiretti alla Regione Calabria  evidenziando  una “insostenibile devastazione dei campi, con centinaia e centinaia di ettari di raccolti distrutti in diversi comuni della Calabria, dove i…

Leggi tutto »