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Italia, scenario politico: Fake News, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi.

Fake news: L’allarme sollevato sulle fake news è pronto a produrre i primi effetti. Luigi Zanda (Pd) depositerà nelle prossime ore in Senato una legge per combattere le bufale, il cui impianto prenderà ispirazione dalla versione tedesca recentemente approvata. L’obiettivo è di responsabilizzare i social network più grandi nel controllo ed eliminazione delle fake news entro 24 ore, in base a segnalazioni degli utenti, pena sanzioni che vanno da 500mila euro fino a 5 milioni. Le norme riguardano reati di diffamazione, minacce, stalking, pedopornografia e trattamento illecito dei dati personali, ma copre anche un’ampia serie di reati contro lo Stato. Dal Pd assicurano comunque che la legge non riuscirà ad essere approvata entro questa legislatura. I dem hanno comunque fatto sapere che ogni 15 giorni diffonderanno un report sulla situazione fake news.

Matteo Renzi: La chiusura della Leopolda ha permesso a Matteo Renzi di ribadire quanto di buono fatto dal suo governo. Il bonus degli 80 euro quindi “non va cancellato, va esteso alle famiglie con figli” e il Jobs act ha portato benefici, avendo “creato un milione di posti di lavoro, in futuro vogliamo crearne altrettanti”. Il segretario del Pd ha poi lanciato alcune proposte: introduzione di un mese di servizio civile obbligatorio e incentivi fiscali per le badanti. Sui temi attuali Renzi ha snobbato lo ius soli, puntando molto sul biotestamento, che a suo avviso può essere approvato entro fine legislatura grazie all’appoggio del M5S. Poche parole invece sull’alleanza, per cui si è limitato a dare il “benvenuto” a tutti coloro che vorranno entrare, con la garanzia di concedere “pari dignità”, e ha promesso “rispetto e nessun rancore” agli scissionisti.

Silvio Berlusconi: C’è un nome per il candidato premier del centrodestra. A suggerirlo è Silvio Berlusconi, affermando dallo studio di Fabio Fazio che “il generale dei carabinieri Leonardo Gallitelli è una persona molto capace, estraneo alla politica, con cui non sono ancora entrato in argomento, ma che potrebbe far bene”. Sul suo nome si erano fatte ipotesi su una candidatura per la Regione Lazio, ma Gallitelli aveva rifiutato. E’ invece esclusa l’opzione Tajani, perché “sta facendo benissimo al Parlamento europeo”. Per Berlusconi il governo in caso di vittoria sarà composto da 20 ministri, 12 provenienti dalla società civile e 8 dalla politica, con una suddivisione che consegnerebbe a Lega e FI 3 ministri e 2 a FdI. Numeri e composizione peraltro già smentita nella mattinata di oggi da Matteo Salvini. Prosegue nel frattempo la strategia di concentrare gli attacchi su Luigi Di Maio, definito una “meteorina” e che “ha fatto solo un mestiere: lo steward al San Paolo per vedersi gratis le partite del Napoli”.

 

Fonte: CDO

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