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Il CeSNi (Centro Studi Nicoterese) a Oliverio: “Un percorso culturale tra i comuni dove si tengono processioni in mare con statue della Madonna”.

Un “percorso storico-culturale e un coordinamento intercomunale per la valorizzazione degli eventi religiosi caratterizzati da processioni con statue della Madonna che si svolgono in mare” con l’obiettivo primario di chiedere alla Regione Calabria, un riconoscimento ad hoc di questi riti che per la loro peculiarità, genesi storica e bellezza fanno parte del patrimonio identitario collettivo dei calabresi – non solo dal punto di vista religioso ma antropologico – e che possono rappresentare per le comunità interessate anche un sicuro richiamo turistico.

E’ questa l’ultima proposta avanzata dal Centro Studi Nicoterese (CeSNi) – organismo di studio e ricerca promosso dall’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea di Nicotera proprio a pochi giorni dalle celebrazioni dell’8 dicembre a Nicotera marina.

“Una delle esigenze maggiormente avvertite dalla cultura contemporanea – si legge nella nota del CeSNi – è quella di salvaguardare, studiare, conservare e rendere maggiormente fruibile, il patrimonio culturale in cui si identificano etnie e gruppi sociali, agendo nella consapevolezza che l’evoluzione storico-culturale di ogni comunità ha assegnato, da sempre, un posto di rilievo alla “festa” che, da un punto di vista antropologico, ha espresso e continua ad esprimere, ovunque, un sentimento di intensa e corale partecipazione simbolica ad eventi diversi dal quotidiano, capaci di alimentare una socialità speciale e di isolare, evidenziandoli, i valori positivi che ogni comunità possiede e che riafferma, con solennità, quando celebra i legami con il proprio passato. All’interno di questo patrimonio appare chiara l’importanza che rivestono i riti e le tradizioni religiose che costituiscono una parte importante della calabresità e della coscienza collettiva delle comunità locali della nostra terra e a sua volta, in questo patrimonio di tradizioni e riti religiosi, riveste una particolare importanza, il rito delle processioni con statue della Madonna che si svolgono in mare, rito che accomuna decine di comunità locali della nostra regione”.

“Tra queste città – si legge ancora nella nota – oltre naturalmente alla nostra Nicotera marina (dove ogni anno, nella ricorrenza dell’8 dicembre , si celebra la Madonna dell’Immacolata Concezione con una solenne processione in mare che, nell’ambito dei riti che presentano un uguale tipologia, costituisce a sua volta un prezioso unicum di grande suggestione poiché la statua della Madonna stessa, viene portata in mare, non mediante imbarcazioni ma direttamente a spalla , dai pescatori del luogo, sfidando le gelide acque invernali) troviamo: San Ferdinando (festa della Madonna Immacolata -5 agosto), Gioia Tauro (festa della Madonna di Portosalvo- 12 settembre), Palmi (festa della Madonna dell’Alto Mare- ultima domenica di luglio) – Bagnara (festa di Maria SS. di Portosalvo- ultima domenica di settembre)- Villa San Giovanni (festa della Madonna di Portosalvo –ultima domenica di agosto)- Monasterace (festa di Maria SS. di Portosalvo- ultima domenica di giugno)- Roccella Ionica (festa della Madonna delle Grazie – (prima domenica di luglio), Marina di Gioiosa Ionica (festa Madonna del Carmine- terza domenica di agosto), Siderno (festa della Madonna di Portosalvo – 7 settembre)- Ardore (festa della Madonna della Marina – prima domenica di agosto), Bianco (festa della Madonna di Pugliano – 13 agosto), Brancaleone (Madonna del Carmine – primo sabato di agosto), Bova Marina (festa della Madonna del Mare- prima domenica di agosto),- Soverato (festa della Madonna di Portosalvo – seconda domenica di agosto) – Catanzaro Lido (festa della Madonna dei marinai –fine luglio), Praia a Mare (festa della Madonna della Grotta -15 agosto), Corigliano Calabro ( festa della Madonna della Neve – 5 agosto), Crotone (festa della Madonna di Capocolonna – terza domenica del mese di maggio), Briatico (festa della Madonna del Carmine 16 luglio), Tropea (festa della Madonna della Sacra Famiglia – 15 agosto),Vibo Marina (festa di Maria SS. del Rosario –ultima domenica di agosto)”.

Come CeSNi – si legge ancora – avanziamo la proposta quindi di dare vita ad un Coordinamento di questi comuni patrocinato dalla Regione Calabria allo scopo di: a) dare dimensione nazionale ed internazionale alle rispettive Feste, in modo che la cultura della tradizione diventi strumento di promozione sociale ed economica per ognuna delle città coinvolte nel progetto; b) far conoscere ai giovani, attraverso la partecipazione al progetto delle istituzioni scolastiche locali, l’importanza ed il valore della loro storia e delle tradizioni popolari, che sole possono alimentare il senso dell’appartenenza necessario al dialogo con le diversità, in quella che deve essere una ricerca costante di ciò che serve ad unire realtà geograficamente distanti, piuttosto che a dividerle; c) rafforzare nelle comunità locali la determinazione a promuovere, al di fuori dei confini regionali, il grande patrimonio storico-culturale di territori che sono pieni di potenzialità; d) sostenere la crescita delle rispettive realtà territoriali, utilizzando gli strumenti che la natura mette a disposizione, divulgando le bellezze paesaggistiche e mettendo in circuito aree per molti ancora sconosciute e assicurando ad esse, nel contempo, la necessaria visibilità”.

Rivolgiamo quindi un appello al Governatore Mario Oliverio, ai consiglieri regionali di ogni schieramento dei territori in cui ricadono i suddetti comuni a iniziare ovviamente dall’on. Mirabello per quanto riguarda il territorio vibonese, ai sindaci delle suddette realtà urbane e alla Commissione straordinaria che regge attualmente i destini del governo della città di Nicotera e alla Conferenza Episcopale Calabrese, aggiungendo che in questo progetto, si potrà chiedere il sostegno di qualificati esperti – dalla dott.ssa Patrizia Nardi dell’Unesco, all’antropologo prof Vito Teti e al direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese prof. Gilberto Floriani – e delle tante associazioni culturali che nei territori interessati.

“Non è un caso – conclude il CeSNi –  che proprio lo stesso Oliverio pochi giorni fa nel nel corso di un convegno sulla valorizzazione delle tradizioni e del territorio che si è tenuto al Convento dei Cappuccini di Nocera Terinese ha affermato che “abbinare le bellezze del territorio alla valorizzazione delle tradizioni presenti nei nostri borghi è un tema centrale per la crescita e l’attrattività della Calabria”.

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