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E’ nato il Distretto Turistico dell’Altopiano della Sila.

Pochi giorni fa il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha firmato i decreti istitutivi di sette nuovi distretti turistici in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Puglia e Toscana.

Tra questi (“Val di Magra e Unione dei Comuni della Val di Vara” in Liguria; “Valli di Apua” in Toscana; “Centro Lario” in Lombardia; “Majella Madre” in Abruzzo; “Le Terre di Aristeo” in Basilicata e il distretto turistico della provincia di Taranto in Puglia) anche quello denominato “Altopiano della Sila” in Calabria.

“L’obiettivo – si legge in una nota del Ministero – è quello di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, accrescere lo sviluppo, migliorare l’efficienza nell’organizzazione e produzione di servizi, favorire gli investimenti e l’accesso al credito e  snellire i procedimenti amministrativi”. Salgano così a 50 i distretti turistici istituiti negli ultimi 4 anni.

“Un risultato straordinario – ha commentato il Presidente del Gal Sila Sviluppo Antonio Candalise – che attribuisce alla Sila la valenza turistica che merita”, organismo che ha promosso e coordinato il progetto assieme ai comuni dell’area al Parco Nazionale della Sila e alla Regione Calabria

Fondamentale è stato in questo percorso il protocollo di intesa tra 28 comuni montani dell’area della presila e della Sila delle Province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, il Gal, il Parco Nazionale della Sila, il CAI sezione Cosenza, l’UNPLI Prov.le Cosenza, nonché di alcune le reti di imprese e delle associazioni di categoria del settore turistico, come Confesercenti Calabria e Confcommercio Cosenza, e del settore agricolo, come CIA Calabria, Aiab Calabria, Confagricoltura e Copagri, che hanno manifestato interesse all’iniziativa.
A quest’atto ha fatto poi seguito una  conferenza dei servizi che è servita a delimitare il territorio del costituendo distretto e l’approvazione degli esiti della conferenza stessa da parte della Regione Calabria con la richiesta al Ministero di procedere all’istituzione.

Tra gli strumenti previsti dalla legge 106/2011 all’interno delle quale trovarono posto le norme di istituzione dei Distretti turistici troviamo come obiettivi quelli di: a) trasformare il territorio in una “zona a burocrazia zero”; 2) semplificare le procedure e l’avvio delle attività; 3) favorire l’accesso agevolato ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei; 4) ottenere la possibilità di riqualificare le aree di interesse turistico; 5) realizzare opere infrastrutturali adeguate; 6) creare strutture turistico-alberghiere; 7) ottenere l’aggiornamento professionale del personale del comparto turistico.

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