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Un pensiero per Vanessa………….

Vi anticipo che questo pezzo è molto personale. So che un cronista non dovrebbe mai fare certe cose, dovrebbe mantenersi terzo, sempre e comunque, ma di fronte certe situazioni io credo che bisogna avere il fegato di schierarsi.

Vanessa Gasparo di San Gregorio D’Ippona, se ne è andata a 31 anni per un brutto male – un angiosarcoma cardiaco – ad un età, nella quale, a tutti, dovrebbe essere consentito non solo di vivere in gioia e letizia ma sopratutto di inseguire i propri sogni e realizzare le proprie aspirazioni.

E non vi è dubbio che Vanessa, se fosse vissuta, i suoi sogni li avrebbe realizzati e anche se forse sarebbe stata una di quei tanti “cervelli” costretti ad emigrare da questa terra tanto bella ma avolte così “inospitale” Ella si sarebbe di sicuro fatta onore nel mondo.

Ne aveva dato prova raccontando a tutti la sua terribile esperienza, tenendo una specie di diaro nel quale parlava di Lei e della sua coraggiosa lotta col “mostro” che alla fine c’è l’ha portata via, sotraendola all’affetto dei suoi cari e dei tantissimi amici.

“La malattia – scrisse Susan Sontag – è il lato notturno della vita, una cittadinanza più onerosa. Tutti quelli che nascono hanno una doppia cittadinanza, nel regno della salute e in quello della malattie. Preferiremmo tutti servirci soltanto del passaporto buono, ma prima o poi ognuno viene costretto, almeno per un certo periodo, a riconoscersi cittadino di quell’altro paese”.

E Vanessa lo aveva fatto subito e da “quell’altro paese” aveva lottato fino all’ultimo con un coraggio che non può non sbalordire con delle riflessioni che sono un Inno alla forza della vita. “Le cure proseguono, la strada è lunga, gli ostacoli li supereremo, ci stiamo affidando ai meravigliosi medici che insieme a Vanessa non mollano, la ripresa è lenta e si inciampa qua e là, ma Vanessa si rialzerà anche questa volta. Abbiate pazienza, è debole e messa a dura prova ma resiste”. Così aveva scritto su Facebook nel suo ultimo post del 27 novembre scorso.

E così mentre altre sue coetanee si preoccupano delle prime rughe, del girovita, di amori nati male e finiti peggio o dell’ultima marca di leggins, Vanessa da a tutti noi una grande lezione di stile e di vita. E questa lezione é che è nella nostra natura di esseri umani lottare. E che l’effimero è tutta roba destinata a passare in secondo piano, che altri sono i veri drammi dell’esistenza.

Ciao grande combattente, che il sonno tia sia lieve……..

 

 

 

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