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Dissesto al Comune di Nicotera: un contributo di chiarezza da parte dell’ex Sindaco Reggio.

Come ormai tutti i lettori di Mediterraneinews.it sanno, la situazione del comune di Nicotera desta molte preoccupazioni e la terna commissariale che gestisce l’Ente è avviata verso la dichiarazione del dissesto finanziario. Si tratta questo del secondo dissesto per Nicotera, poichè il primo venne dichiarato nel 1990. Ebbene in merito a ciò, abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente una nota del dott. Salvatore Reggio, sindaco all’epoca dei fatti di questo primo dissesto che fu dichiarato anche su consiglio di un altro nostro stimato concittadino, il Prof. Salvatore Barbalace, all’epoca Direttore dell’assessorato al bilancio del Comune di Milano e autore di diverse pubblicazioni sulla finanza locale (Il conto consuntivo dei comuni – Il Sole 24 ore 1985; I bilanci di previsione dei comuni – Il Sole 24 ore 1987; La contabilità dell’ente locale – Giuffrè 1989; La contabilità dell’ente locale – Giuffrè 1996;  Gli istituti contabili nell’ente locale. Profili finanziari economici patrimoniali, Giuffrè 2001).

“In relazione alla vivace ed interessante discussione sullo stato di dissesto del nostro Comune, che sta coinvolgendo in modo animato i cittadini, va espresso un forte apprezzamento. C’è da affermare che più la gente ed i movimenti prendono conoscenza dei problemi più noi cittadini siamo tutelati sul piano della democrazia, della legalità, dello sviluppo.

In questo articolato dibattito è stato richiamato un precedente storico, che è quello della dichiarazione di dissesto che nel 1990/91 deliberò la giunta da me guidata. In ordine a tale fatto è necessario chiarire alcuni aspetti per una maggiore chiarezza di informazione e per una più corretta comunicazione. Il dissesto del ‘90/91 si dice ha coperto debiti <pregressi> (non sempre questo termine risulta chiaro) per circa 5milioni di euro (in verità io non so l’ammontare preciso di quel dissesto ma teniamo per corretto questo dato). La cosa che è giusto, però, rimarcare per non creare false comunicazioni (fake news) è che quei debiti non erano e non potevano essere della giunta Reggio, ma bensì appartenevano alle precedenti amministrazioni e che quella amministrazione scoperchiò ricevendo apprezzamenti, da parte di tantissimi e anche da esperti del settore, tra cui un economista de “il sole 24ore”, per la conduzione trasparente e moralmente rilevante.

In vero, quando un’amministrazione comunale dichiara uno stato di dissesto, che si crea sulla base di debiti fuori bilancio, sentenze passate in giudicato, espropri e difficoltà nel recupero crediti e cioè di fatti maturati nel tempo, è proprio difficile che quei debiti possono appartenere all’amministrazione in carica. E’ come dire che lo stato di dissesto che pare si appresti a deliberare la Commissione straordinaria del nostro Comune porta debiti fatti dai commissari e che il totale del dissesto, che sarà quantificato alla fine della procedura, sia un debito della gestione commissariale. Forse, per essere più precisi, un’Amministrazione comunale che dura in carica tutta la legislatura e cioè 5anni può ritrovarsi dentro al dissesto con debiti propri, ma nel caso di quell’amministrazione che durò circa 18mesi, in quanto vigeva il sistema proporzionale, nulla di quei debiti appartenevano alla giunta da me guidata, nemmeno una lira.

Bisogna, inoltre, aggiungere per una completa informazione che quel dissesto godeva di una legislazione più vantaggiosa di quella attuale per il fatto che: Primo. Il sostegno dello Stato era maggiore di quello attuale e che, quindi, con la dichiarazione di dissesto si è creato, se si può dire, una economia sul bilancio comunale; Due. Il vincolo sul personale che la legge prescriveva ovvero il divieto di nuove assunzioni era ininfluente nel nostro caso in quanto all’epoca i dipendenti comunali, avendo tra l’altro acquisito gli ex guardie carcerarie, erano di più della stessa pianta organica. L’unico pericolo che veniva ipotizzato era quello che qualche lavoratore del Comune potesse essere trasferito in altro Comune. Io, nei dibattiti dell’epoca, sostenni che la preoccupazione del possibile trasferimento di qualche dipendente nella pratica non sarebbe avvenuta e così è stato.

Questa informativa si è resa necessaria in quanto qualcuno, per ignoranza o stupidità, ha pensato che quella giunta Reggio avesse lasciato un buco di debiti: Falso!

Con impeccabile onestà, rivolgo affettuosi saluti a tutti i miei concittadini.

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