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Un enorme bolide solca i cieli della Calabria e della Sicilia orientale.

Interessante fenomeno astronomico quello accaduto intorno alle 22.50 di ieri quando un enorme e luminoso bolide è stato avvistato nel cielo da decine di migliaia di persone sopratutto in alcune province siciliane e nella provincia calabrese di Reggio Calabria.

Il termine bolide (dal greco βολις, bolis, proiettile) indica comunemente una meteora di elevata luminosità, di magnitudine negativa: è un termine usato correntemente ma non è scientifico, in quanto gli astronomi non distinguono le meteore in base alla loro luminosità.

Presso gli astrofili la parola bolide designa tutte le meteore che raggiungano durante la loro apparizione almeno la magnitudine corrispondente alla massima magnitudine raggiunta dal pianeta Venere (−4,6a): quindi una magnitudine superiore a quella di qualsiasi stella e pianeta e inferiore solo alla luminosità del Sole, della Luna e di una parte delle supernovæ e novæ galattiche. Non esiste un limite superiore di luminosità, sono stati osservati bolidi di magnitudini superiori a quella del Sole (−26,3a).

I bolidi, al contrario della quasi totalità delle meteore comuni, possono presentare, oltre al colore bianco, anche altri colori ben percepibili: i principali sono il verde smeraldo, il rosso, l’azzurro elettrico e l’arancione; possono presentare diametri nettamente percepibili, con nuclei oltre a 1° di diametro.

Durante la loro apparizione, che può durare fino a oltre 10 s, con casi documentati fino a 101 s – come il bolide del 10 agosto 1972 apparso sopra gli Stati Uniti, possono presentare flare (esplosioni), frammentazioni e avere traiettorie non rettilinee. La variazione della luminosità durante l’apparizione è legata alla composizione e struttura del corpo cosmico, chiamato meteoroide, che dà origine al bolide.

I bolidi possono dare origine a rumori, in genere simili a tuoni lontani, a salve d’artiglieria, a esplosioni di mine di cava. In genere, questi suoni sono percepiti da 1 a 3 minuti dopo l’apparizione del bolide visivo, in quanto, essendo dei suoni (velocità di circa 0,3 km/s), necessitano di un certo tempo per raggiungere i testimoni. Inoltre, i suoni sono percepibili solo quando sono generati a una altezza non superiore a 50 km, perché ad altezze maggiori sono riflessi verso l’alto andando a svanire nell’alta atmosfera: questi suoni sono dovuti alla disgregazione, spesso esplosiva, del meteoroide. In rari casi possono generare suoni elettrofonici: questo fenomeno, probabilmente, ha un’origine similare agli analoghi suoni generati dalle aurore boreali. Si presume che siano il risultato dell’interazione di onde elettromagnetiche, generate dalle perturbazioni provocate dal bolide al campo magnetico terrestre, con oggetti metallici situati nelle immediate vicinanze degli osservatori che le percepiscono.

 

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