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Master Intelligence all’Unical. “Combattere gli stereotipi della disinformazione a livello internazionale”. Lezione dell’ambasciatore dell’Azerbaijan Mammad Ahmadzada

RENDE (24.2.2018) – Lezione dell’ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaijan in Italia Mammad Ahmadzada dal titolo “Il ruolo dell’Azerbaijan nel contesto geopolitico euroasiatico” nell’ambito del Master in Intelligence dell’Università della Calabria. L’ambasciatore azero è stato salutato dal Rettore Gino Mirocle Crisci che ha ricordato l’impostazione moderna e aperta alle collaborazioni internazionali che Beniamino Andreatta aveva intuito per l’ateneo calabrese fon dai primi anni ’70. Il Direttore del Master in Intelligence Mario Caligiuri ha evidenziato l’importanza degli studi di Intelligence nel campus di Arcavacata, prima Università pubblica italiana ad aver approfondito questo settore scientifico così decisivo per la comprensione del presente e delle relazioni geopolitiche. L’ambasciatore di Baku ha iniziato il suo intervento illustrando la storia della giovane Repubblica dell’Azerbaijan, indipendente dall’Unione Sovietica dal 1991, fornendo un interessante punto di osservazione sull’Azerbaijan visto dall’Italia e viceversa. In particolare ha precisato che “anche a livello delle relazioni internazionali occorre combattere gli stereotipi della disinformazione”. Geograficamente appartenente al continente asiatico, ma spesso considerato uno stato europeo per connessioni storiche e culturali, l’Azerbaijan rappresenta oggi una società aperta e tollerante, dove convivono musulmani, ortodossi, cattolici ed ebrei. Inoltre, com’è noto, è un paese ricco di risorse energetiche e quindi fornitore primario dei Paesi europei. Fra essi anche l’Italia che dall’Azerbaijan acquisisce il 19% (valore destinato a salire) del greggio importato dall’estero. Allo stesso modo l’Italia si conferma il più importante partner commerciale dell’Azerbaigian, dove si è sviluppato un grande mercato del Made in Italy. Da sottolineare anche come gli stessi fondi sovrani azeri investano nel nostro Paese.

In crescita anche i legami culturali, poiché in Italia attualmente studiano oltre 2000 giovani azeri e lo stesso ambasciatore Ahmadzada ha dichiarato che si adopererà affinché altri studenti del suo Paese scelgano la Calabria e l’Ateneo di Arcavacata che per lui ha rappresentato “un’autentica scoperta”. Inoltre, l’Ateneo di Arcavacata rappresenta il punto di partenza per rafforzare i legami fra l’Azerbaijan, la Calabria e le sue istituzioni e le sue imprese. Infine, Ahmadzada ha ricordato di essere particolarmente legato all’Italia anche per aver studiato alla Scuola “Enrico Mattei” dell’Eni e che si adopererà per creare proficue collaborazioni con l’Università della Calabria in diversi ambiti scientifici, tra i quali anche quelli dell’intelligence e della sicurezza. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Centro Studi GloCal.

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