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E’ Tajani il Presidente del Consiglio designato da Berlusconi

Silvio Berlusconi questa sera ha annunciato ufficialmente a Matrix: “Il presidente dell’Europarlamento ha accettato la mia proposta di guidare il governo”

“Sono lieto di potervi annunciare che il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, ha finalmente sciolto la riserva e ha dato la disponibilità a guidare il prossimo governo di centrodestra”. Tajani a conferma di quanto annunciato dal leader di Forza Italia ha prontamente twittato: “Ringrazio Il presidente Berlusconi per il suo atto di stima nei miei confronti. Ho dato a lui, stasera, la mia disponibilità a servire l’Italia. Ora ogni ulteriore decisione spetta ai nostri concittadini ed al Presidente della Repubblica

Quindi, se il centro destra dovesse vincere le elezioni e  se nella coalizione di centro destra Forza Italia dovesse prendere più voti rispetto agli alleati Salvini, Meloni e Fitto, il presidente del consiglio in Italia sarà Tajani. Berlusconi ha anche immaginato che davanti ad una forte ed autorevole personalità come Antonio Tajani, anche se dovesse prendere più voti un altro partito della coalizione di centro destra, per il senso di responsabilità degli alleati, sarebbe difficile che non scelgano anche loro Tajani. Insomma è scacco matto al centro destra da parte di Berlusconi, che lancia ufficialmente un presidente del consiglio che potenzialmente, si accrediterà anche all’interno del partito democratico, come alta personalità garante di una grande coalizione di governo per garantire le riforme e il rilancio della Nazione. Il Presidente della Repubblica, in caso di uno stallo istituzionale dopo le elezioni, dovrà tenere conto della opportunità politica ed istituzionale che Tajani rappresenta per l’intera Nazione, il che significa che un Gentiloni bis entrerà in seria crisi competitiva.

Un nome scientemente annunciato a tre giorni dal voto, che influenzerà fortemente gli indecisi, catalizzando voti a favore del centro destra che i sondaggi privati, danno al più tre percento di spinta per il centro destra, utile per la spallata elettorale che il Cavaliere spera di ottenere per superare la soglia del 40% , utile a vincere con la piena maggioranza sia alla Camera che al Senato. Ma anche in questa fortunata ipotesi, il Cavaliere farà lo Statista e non facendo pesare la vittoria proponendo ugualmente un governo di larghe intese al Partito Democratico. La mire del presidente Berlusconi sono quelle di un pieno suo riscatto politico e morale, puntando, tra quattro anni, alla scalata della più alta poltrona d’Italia.

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