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Nicolas Sarkozy fermato per finanziamenti illeciti ricevuti da Gheddafi.

E’ la storia che si ripete? Il caso sembra avere delle analogie con la vicenda medievale di Filippo il Bello, Re di Francia che, per sbarazzarsi dei suoi creditori, i Cavalieri Templari, decretò la loro morte, con la messa la rogo del Gran Maestro Templare Jaques de Molaj.

Stessa sorte sembra essere stata successa a Gheddafi che avrebbe finanziato i suoi carnefici nella campagna elettorale francese, con fondi illeciti, dati al Presidente Sarkozy nella campagna elettorale del 2007 e che poi ordinerà il bombardamento della Libia nel 2011,  condannando a morte il suo finanziatore Muammar Gheddafi.

Da fonte Agi, apprendiamo che l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è stato fermato e interrogato in merito al caso ai finanziamenti libici alla sua campagna presidenziale del 2007. Secondo quanto riferisce Le Monde, Sarkozy è attualmente ascoltato dalla polizia di Nanterre in merito ai sospetti di finanziamenti illeciti. L’ex titolare dell’Eliseo, che si è ritirato dalla vita politica dopo la sconfitta alle primarie del novembre 2016 del centrodestra, è già stato rinviato a giudizio per non aver rispettato le regole sul finanziamento della sua campagna elettorale del 2012, avendo speso circa 20 milioni in più rispetto al tetto dei 22,5 milioni consentiti per legge.

A gennaio era stato arrestato all’aeroporto londinese di Heathrow il 58enne uomo d’affari francese Alexandre Djouhri per un mandato di arresto internazionale emesso dalla Francia: sarebbe stato lui a fare da tramite per il denaro con cui l’ex leader libico Muammar Gheddafi avrebbe finanziato la campagna elettorale di Sarkozy del 2007, quando venne eletto presidente. L’udienza per l’estradizione inizierà il 17 aprile. Sarkozy ha sempre respinto le accuse di finanziamenti occulti alla sua campagna presidenziale nel 2007. Nel 2011 fu proprio la Francia di Nicolas Sarkozy a spingere per l’attacco alla Libia che avrebbe poi accelerato il rovesciamento del regime di Gheddafi.

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