MediterraneiNews.it

Nuova crisi in Siria e Trump minaccia di colpire duro.

Ancora venti di guerra in Medio Oriente. Dopo il bombardato effettuato dalle forze governative siriane di Assad e la replica – durissima almeno dei toni – del Presidente americano Donald Trump.

Un massacro che sembra non avere fine quello siriano e che ha suscitato anche le proteste del vicino – la Turchia – per bocca del presidente Erdogan.

La Russia invece si schiera con Assad suo naturale alleato nella regione e per bocca del ministro degli esteri Lavrov, afferma che non vi è stato nessun attacco con armi chimiche e che gli USA invece di minacciare ritorsioni, dovrebbero portare le prove di tale attacco, ammesso che esistano.

Nel frattempo, un cacciatorpediniere americano sta facendo rotta verso le acque siriane. Il mezzo è armato di missili Tomawhak e quindi, è in grado di colpire obiettivi militari siriani anche tra i più protetti ma a rischio di una ulteriore escalation militare.

Lo stesso cacciatorpediniere è stato ripetutamente sorvolato da aerei da combattimento russi che volavano a bassissima quota.

Una specie di “war games” ma in scala tremendamente reale. Intanto, a farne le spese, sono i civili di ogni etnia e religione presenti sul martoriato territorio siriano, dopo anni e anni di una guerra civile che sembra non dover aver mai fine.

 

 

Condividi questo Articolo

Articoli correlati

L’esplosivo (e lacunoso) dossier su Trump e l’ombra delle bufale

13 gennaio 2017 Fonte VLADIMIR MIKHEEV, RBTH Secondo l’opinionista Vladimir Mikheev, l’elenco di accuse secondo cui il Cremlino avrebbe manipolato Donald Trump dimostrerebbe che esiste una strategia diffamatoria della comunicazione, portata avanti in Europa da chi vuole interrompere il dialogo con Mosca Il neoeletto Presidente americano Donald Trump. Las Vegas, Usa, giugno…

Leggi tutto »

Nuova Zelanda: formato il il governo. Sarà guidato da una donna.

Svolta politica in Nuova Zelanda, dove dopo oltre un decennio di dominio politico del Partito Nazionale di centrodestra ci sarà un inedito governo di coalizione tra i Laburisti, i Verdi e i populisti di New Zealand First. Nell’agosto scorso scorso la partita elettorale sembrava chiusa a favore del centrodestra che…

Leggi tutto »