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Elezioni locali in Gran Bretagna. Di nuovo un pareggio tra tories e laburisti. Bene i Liberali, crolla l’Ukip.

Di fronte ad un governo che perde pezzi in continuazione – quello conservatore di Teresa may – ci si sarebbe forse aspetttato una netta vittoria dei laburisti, alle elezioni locali tenutesi ieri in Inghilterra e che hanno interessato 150 realtà locali, tra cui città importanti come Birminghan.

Un voto quello locale dove solitamente il partito al potere prende qualche legnata. E invece le posizioni sono rimaste sostanzialmente le stesse.

A livello nazionale infatti i due grandi partiti – tories e laburisti – sono praticamene appaiati al 35% seguiti dai redivivi liberaldemocratici al 16%. Il restante 14% è andato a liste locali. Se questo risultato fosse proiettato alle politiche vedremo che non ci sarebbe una chiara maggioranza a Westminster dando origine a quello che gli inglesi “parlamento impiccato”.

Certo i laburisti hanno preso più comuni – 72 a 46 – dei loro rivali conservatori e più consiglieri comunali (2290 a 1330) ma si tratta in gran parte di loro roccaforti mentre non sono riusciti ad espugnare i bastioni degli avversari. I tories hanno perso due comuni ma questi sono andati ai liberaldemocratici che ne hanno conquistato 9 e 536 consiglieri.

 

 

 

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