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Nicotera, verde “diffuso” tra i viali del cimitero

Erbacce ad altezza d’uomo all’ingresso, “verde” diffuso lungo tutti i viali e tra un cappella e l’altra, oggetti abbandonati dappertutto, percorsi interni sterrati e impercorribili quando piove. Così si presenta ai visitatori la parte nuova del cimitero comunale. Un degrado sconcertante, uno spettacolo tanto vergognoso quanto inaccettabile. Una comunità che non ha cura e rispetto dei propri morti non può che vivere male il presente ed è destinata a non avere un futuro. Colpa di chi? Le cause di tanta noncuranza portano diritto a palazzo Convento, sede municipale. La mancanza di attenzione verso un luogo sacro potrebbe avere più padri, ma non importa approfondire quest’aspetto. Importa, invece, che lo squallore che investe soprattutto il cimitero nuovo in ogni suo angolo venga fronteggiato ed eliminato con priorità assoluta. Sino ad oggi le proteste dei cittadini non sono valse a nulla.

l malumore, però, cresce di giorno in giorno e non dovrebbero sorprendere eventuali iniziative di contrasto allo stato d’abbandono che regna attorno a tumoli e cappelle. Ad alimentare l’ormai manifesto disappunto della gente concorre anche un altro aspetto da rivedere. La gente, infatti, lamenta da tempo la vistosa contrazione degli orari di apertura e chiusura dei cancelli che spesso crea disagi, oltre che ai residenti, anche a chi arriva da fuori città per fare visita ai propri morti e, non essendo informato sugli orari, è costretto a tornarsene indietro, fiori in mano. Stando all’avviso affisso all’ingresso e datato 9 novembre 2017, i cittadini non possono accedere alle tombe di famiglia nei giorni di lunedì e giovedì per chiusura totale, mentre nei giorni di mercoledì, sabato e domenica i cancelli vengono chiusi alle 14. Orario che martedì e venerdì si protrae sino alle 17. Tante limitazioni non c’erano mai state. Le cause dell’increscioso modo di gestire la questione parrebbero legate alla mancanza di personale. Ma la realtà sarebbe un’altra. Per le scorse festività del 25 aprile e del 1° maggio sulla bacheca del cimitero sono comparsi due avvisi.

Nel primo, firmato “Il custode”, viene annunciata la chiusura per i giorni 25 e 26 aprile per il mancato riconoscimento del diritto allo straordinario. Il custode, cioè, dallo scorso novembre si limita a prestare le sue 36 ore settimanali senza andare oltre. Anche perchè lo straordinario già maturato è stato inserito nel dissesto dell’ente e chissà quando sarà pagato. Alla commissione straordinaria il compito di recuperare il bandolo della matassa.

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