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L’atletica San Costantino presente in Svizzera alla “Stralugano”

Una grande festa dello sport quella a Lugano che ha ospitato una delle manifestazioni più colorate e partecipate dell’anno con 50 mila atleti, la tredicesima edizione della StraluganoLa manifestazione ha registrato quest’anno ben 5.402 partecipanti iscritti solo alla 21 km. 

Anche questa volta tra i partecipanti presenti in piazza Castello c’erano anche loro, gli indomiti atleti venuti dalla Calabria tesserati con lAtletica San Costantino Calabro, Rosario Rotolo che nella gara dei 10 km ha collezionato ancora una volta una preziosa prestazione tagliando il traguardo con il tempo di 49 minuti e 26 secondi, Giuseppe Cusumano con il tempo di 46.13 taglia il traguardo rientrando nella classifia Top 100; nella mezza maratona Francesco Grande 1h,36.30, Giovanni Cozza D’Onofrio 2h,20.12  e Tommaso Fortuna che pur essendo arrivato al km undicesimo con un buon tempo a causa di un malore improvviso non ha potuto tagliare il traguardo.

Un appuntamento, quello della Stralugano, pianificato e preparato con grande impegno da parte degli atleti di San Costantino Calabro i quali al termine di una prestazione esaltante sono apparsi visibilmente soddisfatti per aver tagliato il traguardo dopo un’entusiasmante prestazione con ragguardevoli e ottimi tempi. “Applausi e riconoscenza va a questi atleti – afferma il presidente Raffaele Mancuso – che con le loro prestazione rendono onore e prestigio all’Atletica San Costantino Calabro e a tutta l’ atletica Calabrese. La preparazione anche in questa occasione ha giocato un ruolo importante e loro ne sono la testimonianza vivente di come con l’ impegno e la determinazione si possono raggiungere ottimi risultati. La corsa come metafora della vita, dove non è importante arrivare per primi, ma arrivare, superando i propri limiti e ogni difficoltà. Basta crederci. La corsa Insegna a raggiungere traguardi che pensi non siano alla tua portata, ma che con impegno e dedizione puoi riuscire a raggiungere. Considerare la corsa come una “metafora della vita” permette di applicare lo stesso modello di impegno e dedizione anche al lavoro, sia  definendo obiettivi di crescita e  sia ad impegnarsi per raggiungerli costantemente. Ma come testimonia il successo per la corsa, praticare sport all’aria aperta significa rinnovare il legame con il nostro territorio, con i luoghi in cui viviamo e con l’ambiente che ci circonda, significa aderire ad uno stile di vita sano ed equilibrato”.

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