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Alluvione, a Joppolo cambia la fisionomia del lungomare. Tansi: “Si decida per lo stato di emergenza”

“Alla luce di quanto successo lunedì e dopo avere valutato le varie informazioni, si sta decidendo se chiedere lo stato di emergenza a caratteri geografici regionali. Grazie ad un quadro cognitivo preciso e circoscritto ritengo che ci siano tutti i presupposti”.

E’ quanto afferma Carlo Tansi, responsabile della Protezione civile, il giorno dopo il nubifragio che, a Nicotera e Joppolo, ha riversato un mare di fango e detriti modificando inevitabilmente la fisionomia di un territorio che con molta difficoltà organizzativa si stava preparando per avviare l’imminente stagione estiva.

A Joppolo le strade sono ancora invase dal fango così come alcune abitazioni, gli scantinati e tutti i locali allocati al piano terra. Si inizia a fare il conto dei danni e a vagliare gli effetti tardivi del fenomeno alluvionale, quei colati di detriti e fango forse evitabili considerando che alcuni anni fa Joppolo avrebbe beneficiato di un finanziamento di 500mila euro da parte del Ministero dell’ambiente da utilizzare per intervenire sui torrenti a monte del Poro. Sarebbero stati pagati i progettisti però nessun intervento sarebbe stato mai realizzato. In città, intanto, la furia dell’Agnone oltre a causare enormi danni ha divelto il ponte che collegava, in zona Torre, i due comuni.

Proseguono, intanto, le verifiche da parte dei Vigili del Fuoco di alcune abitazioni a rischio, così come in via Bonello dove è stata sgomberata, in via preventiva, una casa nelle vicinanze di un pericoloso costone e di un terreno smottato abitata da ambulanti pakistani. Attualmente stanno operando nel comprensorio 30 unità della Protezione civile e volontari specializzati, 4 squadre operative di Calabria Verde composte da 10 persone ciascuna che supportano le due amministrazioni per il ritorno alle “normali condizioni di vita”.

“Durante il tavolo tecnico tenuto con il prefetto vicario Eugenio Pitaro – afferma Tansi – ho chiesto alla Brigata “Sirio” dell’esercito di Lamezia Terme, 2500 sacchi che abbiamo riempito con sabbia e posizionato nelle zone maggiormente vulnerate lunedì. Creiamo così delle barriere per evitare che l’acqua vada a finire nelle frane”. Una situazione costantemente monitorata, quindi, anche perché dopo la pioggia di ieri anche oggi è previsto un nuovo rovescio. “Tipici temporali estivi – dichiara il responsabile – che si manifestano per contrasto termico a causa dell’aumento delle temperature durante il pomeriggio. Siamo pronti a gestirli come lunedì quando ha funzionato tutto molto bene con i sindaci che hanno attivato i Coc e la nostra sede di Vibo, dove Vincenzo Forgione sta svolgendo un lavoro egregio”.

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