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Limbadi. Omicidio Vinci, fermati esponenti del clan Mancuso

Nella nottata appena trascorsa i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e della Compagnia di Tropea hanno eseguito 6 fermi di indiziato di delitto emessi d’urgenza dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro nei confronti di altrettanti soggetti residenti e/o domiciliati nel Comune di Limbadi (VV).

I fermi sono scaturiti dalle indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia e del ROS a seguito dell’omicidio di VINCI Matteo e del grave ferimento di suo padre VINCI Francesco Antonio del 9 aprile u.s. 

L’attività investigativa ha consentito di individuare ed identificare i componenti della famiglia MANCUSO, Salvatore MANCUSO cl. 72, Rosaria MANCUSO cl. 55, il di lei marito DI GRILLO Domenico cl. 47, le due figlie della coppia Lucia cl. 89 e Rosina cl. 81 nonché il genero BARBARA Vito cl. 90, a vario titolo interessati, oltre all’azione omicidiaria del 9 aprile, anche al tentativo di omicidio perpetrato ai danni di VINCI Francesco Antonio il 30 ottobre 2017 in Limbadi, in cui lo stesso era stato vittima, sotto la minaccia di una pistola, di una feroce aggressione con un forcone e un’ascia.

Le indagini, svelando gli interessi criminali dei fermati, hanno consentito agli inquirenti di appurare che tutti i violenti fatti criminali perpetrati rientravano in un feroce piano estorsivo dei MANCUSO ai danni dei VINCI, in atto dal 2014, finalizzato all’acquisizione della vasta proprietà terriera dei VINCI, confinante con quella dei MANCUSO, determinati all’acquisizione ad ogni costo della proprietà tanto da ricorrere per il raggiungimento dello scopo a qualsiasi mezzo tra cui l’eliminazione fisica di tutti coloro che avessero intralciato il loro disegno criminale.

Nel complesso le attività svolte hanno consentito, durante la fase investigativa, di procedere all’arresto per detenzione di armi e munizioni di due degli odierni fermati, DI GRILLO Domenico nell’immediatezza dell’attentato omicidiario del 9 aprile us, trovato in possesso di un fucile da caccia con 40 proiettili acclusi, e MANCUSO Rosaria con una pistola ed un fucile automatico con oltre 200 proiettili di vario calibro, armi nella effettiva disponibilità degli arrestati.

 

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