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Da Nicotera a Nicotera Marina, passeggiata tra rovi e sterpi mentre nelle casse comunali giacciono i fondi per riqualificare il selciato medievale

 Il Comune non interviene per rendere pedonabile il selciato medievale che collega il capoluogo con la Marina e per turisti e residenti che arrivano in stazione col “Tropea Express” o con altri treni locali raggiungere il centro abitato resta un problema. Ma c’è qualcosa che non va trascurata. L’abitato di Marina, facili gesti apotropaici a parte, è esposto al rischio onde anomale. L’ultimo allarme Stromboli risale a qualche giorno fa. In caso di emergenza il percorso medievale assumerebbe un ruolo importante. Potrebbe, infatti, costituire una veloce via di fuga per mettersi al sicuro. Un aspetto questo assolutamente da non sottovalutare. La commissione straordinaria, nei mesi scorsi sembrava orientata ad effettuare lavori. All’esecuzione degli stessi destinava, inizialmente, tremila euro. Poi, i piani cambiavano e si pensava di far ripulire e sistemare il percorso ad un gruppo di giovani dell’Erasmus. Galeotto il dissesto finanziario e anche il nubifragio del 18 giugno che per qualche giorno orientava altrove energie e risorse, il progetto di recuperare la strada finiva nel nulla. In realtà, per la terna commissariale le possibilità di reperire i fondi anche per rifare completamente il selciato medievale e dotarlo di impianto di illuminazione c’erano tutte. Navigando nel sito dell’Ente, infatti, emerge che nelle casse comunali giacciono inutilizzati ben 134mila euro provenienti dalla legge 205/2017 che assegna fondi ai comuni sciolti per mafia per la realizzazione di opere pubbliche.

A Nicotera sono spettati, appunto, 134 mila euro che la triade commissariale ha ritenuto di poter utilizzare destinandoli a quattro interventi: realizzazione pozzi (49.068 euro); camera di manovra e controllo nuova rete idrica centro storico (20.000); condotta distribuzione risorse idriche frazione di Comerconi (40.000) e collegamento impianto elettrico Preitoni/Comerconi (25.000). Una più oculata distribuzione delle risorse, in un paio di casi forse eccessive rispetto all’entità degli interventi, avrebbe consentito di recuperare gli importi necessari per il totale ripristino del percorso Nicotera-Nicotera Marina. C’è di più e, probabilmente, di peggio. I 134mila euro vanno spesi entro il 31.12.2018. La commissione, incombendo le elezioni, non appare in condizione di realizzare le opere messe in cantiere, mentre l’amministrazione che subentrerà dopo le lezioni del 21 ottobre prossimo potrebbe non avere i tempi tecnici per operare. Con tanti saluti ai fondi già in cassa.

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