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Limbadi, due fratelli imprenditori agricoli denunciati per deposito incontrollato di rifiuti di produzione ovina

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Limbadi, unitamente al personale specializzato Nas di Catanzaro e del Comando Gruppo Carabinieri Forestali di Vibo Valentia, nell’ambito di una più vasta campagna di controlli al rispetto delle norme che regolano i pascoli e i controlli dei terreni su cui si pratica l’attività d’allevamento, hanno controllato due aziende agricole della frazione Caroni, di proprietà di due fratelli, classe ’63 e classe ’66.

Durante il controllo, è emerso che entrambi i fratelli, in un’area di loro proprietà, avevano scaricato illegalmente 60 metri cubi di rifiuti zootecnici posti direttamente a contatto con il suolo, costituenti prodotti di allevamento, a dispetto di quanto invece previsto dalle norme ambientali.

Per tale ragione, quindi, i due imprenditori sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria ed al contempo è stato posto sotto sequestro il loro terreno. Inoltre, dal controllo ai capi di bestiame di loro proprietà, è emerso che anche che molti degli ovini che avevano già una vita superiore ai 6 mesi, non avevano i boli ruminali che servono al “censimento” dell’animale e per testarne la sicura provenienza, a dispetto dei regolamenti comunitari che disciplinano la materia. Pertanto, è stata applicata una sanzione di più di  3mila euro e sequestrati 223 capi ovini per un valore commerciale di 35mila euro.

 

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