Vibo Marina e dieta mediterranea. Concluso l’evento “Comuni in Movimento”…con coda polemica.
Vibo Marina e dieta mediterranea. Concluso l’evento “Comuni in Movimento”…con coda polemica.

MediterraneiNews.it

Vibo Marina e dieta mediterranea. Concluso l’evento “Comuni in Movimento”…con coda polemica.

Si è concluso ieri 19 ottobre, l’evento “ Comuni in Movimento” svolto a Vibo Marina con la partecipazione di un numeroso pubblico, con relatori di varie istituzioni e patrocinato dalla Camera di Commercio di Vibo Valentia, dal Comune e Provincia di Vibo Valentia. Tema della serata “la Dieta Mediterranea”. L’evento è stato promosso dall’ Associazione “Vibo Valentia da Vivere” in collaborazione con l’Associazione commercianti “Stella Polare” di Vibo Marina. Ha condotto la serata il giornalista Salvatore Berlingieri.

L’on Alfonsino Grillo, nel porgere i  saluti, ha aperto l’evento ricordando il valore della politica nell’aver dotato la Regione Calabria nel 2013 di una legge istitutiva con una Fondazione sulla Dieta Mediterranea di Nicotera, poi modificata in Odmir-Osservatorio dieta mediterranea, dall’attuale consiglio regionale. Grillo ha rimarcato la necessità di fare sinergia per una svolta determinante verso un futuro migliore, che guardi in prospettiva verso impegni di sviluppo e di rilancio della Regione e del territorio di Vibo Valentia che è quello a maggiore vocazione turistica per posti letto e ricettività con una costa marina unica e ricca di paesaggi e luoghi di grandi bellezze naturali.

Salvatore Solano presidente della Provincia, ha messo in risalto i vari prodotti di eccellenza presenti nel territorio provinciale in particolare ha ricordato che la cipolla rossa di Tropea è un marchio I.G.P. e che il pecorino del Monte Poro sta per ottenere il marchio di qualità D.O.P. Ha altresì insistito nel creare una rete che serva a valorizzare le tipicità, portando per esempio la recente e ben riuscita manifestazione “Mediterraneo nel Borgo” che nel valorizzare il pane, ha messo in atto un circuito di iniziative da ripetere nel tempo  e nel territorio per valorizzare il patrimonio enogastronomico e culturale.

Michele Falduto, assessore del Comune di Vibo all’innovazione tecnologica e comunicazione, in rappresentanza del Sindaco Maria Limardo, ha salutato i presenti auspicando una maggiore sinergia tra le istituzioni alfine di valorizzare il patrimonio culturale locale per un rilancio delle realtà che operano nel territorio.

Bruno Calvetta, Segretario Generale della Camera di Commercio, ha ripercorso il valore della filiera agricola dei prodotti legati alla dieta mediterranea, con la valorizzazione attraverso iniziative che la Camera di Commercio porta avanti sul territorio, invitando le istituzioni a fare sinergia per un lavoro di comune rilancio dell’artigianato, dell’agricoltura e del turismo a sostegno delle numerose piccole medie aziende operanti nel territorio.

Antonio Montuoro presidente dell’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea di Nicotera, ha incentrato il discorso sullo stile di vita mediterranea, sulla necessita di una presa di coscienza dei benefici legati alla corretta alimentazione, ricordando al pubblico che l’obesità infantile è una piaga che interessa la Regione Calabria posizionata al secondo posto in Italia per numero di bambini obesi per colpa della cattiva alimentazione, che saranno destinati ad essere degli adulti malati. Lo studio effettuato a Nicotera del Seven Countries Study, è ormai riconosciuto al livello internazionale, anche tramite vari Ambasciatori della Dieta Mediterranea di Nicotera che portano la conoscenza dello stile di vita mediterraneo nel mondo.

Gaetano Aurelio presidente provinciale dell’Unicef ha rimarcato il fatto della necessità di una corretta alimentazione riscontrando, come Unicef, che vi è un divario nel mondo tra bambini obesi, bambini malnutriti e bambini che soffrono la fame. Altresì ha rimarcato la necessità di sensibilizzare le famiglie ad un corretto stile di vita che metta i figli in primo piano, dedicando più tempo ai loro giochi, distrazioni e momenti di vita familiare.

Giuseppe Porcelli presidente provinciale di Coldiretti, ha elencato le varie iniziative che vengono svolte sul territorio con anche “Campagna Amica”, coinvolgendo operatori agricoli e commercianti, per offrire al consumatore un prodotto di qualità. Prodotti legati alla dieta mediterranea che devono essere sostenuti per diffondere la cultura del mangiare sano  e biologico.

Vincenzo Natale dirigente del reparto di pronto soccorso e chirurgia d’urgenza dell’Ospedale di Vibo, avvalendosi di slide, ha esposto una interessante e completa relazione sullo stile di vita della dieta mediterranea legata alle patologie cardio vascolari, alle malattie metaboliche e quant’altro possa incidere in rapporto ad una corretta alimentazione sulla buona salute, la prevenzione di malattie e la qualità della vita. Ha mostrato e spiegato il valore nutritivo di frutta ed ortaggi di stagione, alimenti saggiamente colorati da Madre natura che, se assunti in maniera moderata insieme ad una serie di alimenti, completano il ciclo nutritivo di base per una sana e corretta alimentazione. Una sana alimentazione deve essere sorretta da un’altrettanta sana e corretta attività fisica e motoria da inculcare alle giovani generazioni, ma anche e soprattutto da far praticare agli adulti.

In ultimo  Maria Loscrì  Presidente del club Unesco di Vibo, la quale aveva predisposto la visione di un video del lontano 2015, non revisionato nella parte folcloristica in cui si intravede un taglio d’immagine sulla parte in cui si intervista un liutaio nel mentre carica un disgustoso sputo, dopo essersi irretito verso il suo strumento musicale che, evidentemente, deve avergli mal riprodotto il suono proprio durante la ripresa video. La Loscrì, a causa di problemi tecnici e di visione d’immagine allo stesso video, ha dovuto sovrapporre un suo intervento che, dai contenuti, è apparso alquanto improvvisato, stante il fatto che, in alcuni passaggi, è stata contestata dapprima dal presidente Montuoro dell’Accademia della Dieta Mediterranea allorquando la Loscrì affermava che al Comune di Nicotera, nel 2014, non conoscevano la realtà della dieta mediterranea e, in un passaggio successivo, accusando l’assenza  della politica calabrese nel 2010 per il riconoscimento alla città di Pollica in Campania, come città emblematica escludendo, l’Unesco, la città di Nicotera. Per quest’ultima affermazione, l’On. Alfonsino Grillo, unico politico presente alla manifestazione, ha però voluto evitare di polemizzare, invitando con insistenza a fare altrettanto al Presidente dell’Accademia della Dieta Mediterranea che intendeva intervenire per smentire alcune infondate affermazioni.

La Loscrì – afferma Montuoro – nell’accusare ingiustamente la politica anziché l’Unesco, implicitamente, ha fatto intendere che l’Unesco si lasci influenzare dal politico di turno nell’assegnazione dei riconoscimenti culturali materiali e immateriali, cosa inconcepibile e che butta una sinistra luce d’ombra sull’alta istituzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che farebbe scelte “politiche“ e non culturali, sui siti Unesco.

Ma, forse, un minimo di verità la dice la Loscrì,  nel gettare un’ombra di  discredito che aleggia sull’istituzione Unesco e certi  suoi club locali che mirano a fare  generalismo superficiale di tipo edonistico e caratteriale, al posto della cultura vera. Difatti – continua Montuoro – l’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea di Nicotera, ha avviato l’iter per il ricorso all’Unesco affinché riveda l’errata valutazione su Pollica come città emblematica della dieta mediterranea, il cui merito è stato solo l’aver ospitato in vecchiaia Ancel Keys, lo studioso epidemiologo che a Nicotera aveva avviato nel 1957 gli studi del Seven Countries Study sulla dieta mediterranea. Nel ricorso si fa riferimento al fatto che Pollica non venne mai interessata dagli studi del Seven Countries Study che interessarono invece, in Italia, Nicotera, Crevalcore e Montegiorgio. Il dossier del SCS* sulla candidatura di Nicotera venne presentato all’Unesco per il tramite del Ministero dell’Agricoltura, sia nel 2007 che nel 2010 – anni in cui la Loscrì non si interessava né di Club Unesco e né di dieta mediterranea di Nicotera – inviando una corposa relazione del secondo simposio* del prof. Nino Delorenzo direttore del Dipartimento di Scienze dell’Alimentazione dell’Università di Tor Vergata, presidente onorario dell’Accademia e, successivamente, anche del prof. Flaminio Fidanza, scienziato del Seven Countries Study, presidente onorario del Comitato Scientifico dell’Accademia il quale, intervenne con una seconda ed accorata lettera inviata al comitato Unesco riunito a Nairobi sempre per il tramite del Ministero dell’Agricoltura.

Purtroppo all’Unesco, – spiega Montuoro –  quando si discuteva a Nairobi nel 2010 sul decretare la Dieta Mediterranea “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”, vi fu una distorta rappresentazione nella relazione finale da parte del rappresentante del Ministero dell’Agricoltura, il napoletano prof. Pier Luigi Petrillo, presente ufficialmente a Nairobi il quale, forzando la relazione, indicò Pollica come città emblematica. Insomma fece meglio del comico napoletano Totò, che tentò di vendere la fontana di Trevi ad un turista italo-americano. Tale forzatura, trovò il decisivo favore per l’avverarsi del grave fatto di sangue, accaduto in quel periodo, con l’uccisione del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, assassinato il 5 settembre 2010 e, sull’onda dell’emotività, il comitato Unesco, dedicò, addirittura, il “riconoscimento al Sindaco Vassallo”, escludendo e scippando così, a Nicotera, la candidatura naturale sancita nello studio storico e ultradecennale del Seven Countries Study, svolto dallo scienziato epidemiologo americano, Ancel Keys. Quindi non fu una valutazione su base culturale, bensì emotiva. Una decisione gravissima da parte dell’Unesco che oggi viene finalmente riconosciuta ai massimi livelli e, purtroppo, non ancora a quelli più bassi. L’Unesco, capendo il grave errore culturale commesso, sta cercando di correre ai ripari solo a seguito della relazione predisposta dall’Accademia della Dieta Mediterranea di Nicotera, avviata per il tramite della dott.ssa Patrizia Nardi, membro libero professionista esperta in valorizzazione del patrimonio culturale e candidature Unesco, che lo ha già anticipata al responsabile mondiale Unesco ed avrà poi modo di anticiparlo anche all’allora consigliere rappresentante del Ministero dell’Agricoltura, prof. Pier Luigi Petrillo.

In ultimo la Loscrì, – conclude Montuoro – nel suo improvvisato intervento, sosteneva che non vi è alcuna designazione di città di riferimento negli studi del Seven Countries Study. Una affermazione destituita da ogni fondamento, avendo decretato la commissione scientifica che Nicotera è, per gli studi avviati in Italia, la “Città della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento Scientifico” e che, avendo raggiunto il massimo dell’indice IAM-Indice di Adeguatezza Mediterraneo su tutte le altre città di riferimento designate in ognuna delle sette nazioni studiate, Nicotera è stata anche riconosciuta come città di riferimento scientifico dell’intero Studio delle Sette Nazioni. Certo – considera Montuoro – se anche all’interno di un Club Unesco locale vi sono queste carenze culturali, la Provincia di Vibo Valentia, non potrà che continuare a lottare per uscire dal limbo degli ultimi posti a cui si viene relegata da statistiche nazionali, le cui fonti attingono anche a dati soggettivi legati a comportamenti autolesionistici ed edonistici segno di uno smisurato individualismo endemico, tipico di alcune personalità contorte del nostro profondo sud che pretendono di sapere tutto e il contrario di tutto.

La dieta mediterranea di Nicotera – afferma Montuoro – è universalmente riconosciuta dalla comunità scientifica e il mancato riconoscimento, dal parte dell’Unesco, anche come città emblematica, lascia il tempo che trova, perché di fatto non porta alcun valore aggiunto a Nicotera, stante il fatto che a Pollica nessun valore aggiunto ha finora apportato, anzi, addirittura, vi è stata in quella città, la chiusura della Fondazione Regionale sulla dieta mediterranea. Riscontriamo, quindi, una vergognosa, scorretta ed “emblematica” valutazione emotiva da parte dell’Unesco e, solo per rispetto verso la verità, Nicotera,  avrà il diritto di essere anche riconosciuta città emblematica della dieta mediterranea, tramite la recente documentazione, ben motivata e predisposta dall’Accademia della Dieta Mediterranea. In verità – spiega Montuoro –  la richiesta mira più in alto, cioè, al riconoscimento dei dati scientifici di Nicotera sullo Studio Pilota del 1957/60 quale patrimonio scientifico dell’umanità, essendo unici ed irripetibili, vero riferimento per la comunità scientifica: una base essenziale per la ripetibilità in questa e nelle future epoche per la salute e il sano stile di vita delle nostre generazioni.

*Nota della redazione

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