Club Unesco Vibo. La Loscrì, per "Lesa Maestà", insulta sui social e mette a nudo il suo patrimonio culturale.
Club Unesco Vibo. La Loscrì, per "Lesa Maestà", insulta sui social e mette a nudo il suo patrimonio culturale.

MediterraneiNews.it

Club Unesco Vibo contro Nicotera. La Loscrì, per “Lesa Maestà”, insulta sui social e mette a nudo il suo patrimonio culturale.

Riceviamo e pubblichiamo da parte del dott. Antonio Leonardo Montuoro, presidente dell’Accademia della dieta mediterranea italiana di riferimento – Città di Nicotera :

<Nella mia qualità di presidente dell’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento di Nicotera, non posso esimermi dal rispondere alla presidente del Club Unesco di Vibo Valentia, sig.ra. Maria Loscrì che, a seguito di un convegno svolto a Vibo Marina il 19 ottobre scorso, per alcune sue contestate e “improvvisate” affermazioni è stato necessario un articolo giornalistico chiarificatore da parte del presidente dell’Accademia>.

Prosegue Montuoro <Molti autorevoli amici mi hanno esortato a non dare seguito agli insulti social della Loscrì, stante il fatto che il soggetto in questione, per questi aspetti caratteriali, è conosciuta in molti settori associativi. Ho invece deciso di intervenire perché preme fare chiarezza in questo mondo culturale sempre più spesso frequentato da incolti improvvisati che reagiscono per lesa maestà e non per capacità di risposta culturale. Non sono un attaccabrighe, ma a tutela del buon nome dell’Accademia e della onorabilità del sottoscritto, non tralascerò di far valutare l’opportunità di una querela, anche in  considerazione dell’aggravante che pesa già, per un precedente penale. Altri personaggi, in precedenza, hanno incautamente percorso la strada della diffamazione a mezzo social contro l’Accademia e il sottoscritto presidente i quali, sono stati già querelati e pure condannati in sede penale>.

Afferma Montuoro <Non è nel mio stile rispondere sui social alle persone che li usano non per discutere, ma per calunniare e diffamare con ingiurie che stanno a dimostrare di per sé, un basso livello socio-culturale, aggravato dal fatto che, incautamente, la Loscrì, minaccia pure querela, ignorando che il delitto di “Lesa Maestà” è morto da secoli. L’oggetto del contendere riguardava un intervento della sig.ra Loscrì svolto a Vibo Marina il 27 ottobre u.s. durante il convegno sul tema “Dieta Mediterranea: La ricetta della Vita tra musica, arte e gastronomia” che invece ha incentrato sul riconoscimento Unesco del 2010 a patrimonio dell’umanità, indirizzando il discorso su fatti inerenti la dieta di Nicotera, subito contestati dal presidente dell’Accademia e poi ripresi in articolo apparso su MediterraneiNews . Nessuna rettifica o contro replica è giunta al giornale, bensì, la signora, ha inteso pubblicare diversi post ingiuriosi sul suo profilo Facebook, dando sfogo a pochi “mi piace” di alcuni suoi amici, prevalentemente, del suo Club Unesco di Vibo e della sua associazione Med Experience, due realtà che lavorano spesso affiancate sul fronte culturale e sulla promozione dei prodotti commerciali legati alla dieta mediterranea, già oggetto di attenzione. I volgari e diffamatori post sono incommentabili, pubblicandoli con cadenza ossessiva giornaliera, a partire dall’indomani del convegno del 19 ottobre. Post infarciti da fantasiose affermazioni, nel goffo tentativo di screditare il sottoscritto e l’Accademia, realtà tanto apprezzata per l’impegno culturale a livello mondiale sin dal dicembre 2010, anno della sua fondazione, tanto da essere stata riconosciuta dalla Regione Calabria nella legge n°40/2017 come istituzione del comitato scientifico dell’Odmir-Osservatorio dieta mediterranea italiana di riferimento.

Maria Loscrì

Tutto ciò premesso, Montuoro conferma che la signora ha detto testualmente, la sera del convegno: <Abbiamo faticato anche questa sera per far partire il video, però ci tenevo particolarmente a proiettarlo speriamo che si senta anche l’audio, perché è stato questo il lavoro di esordio della nostra associazione cioè quando noi siamo nati nel 2014>. Nell’articolo apparso su MediteraneiNews il 20 ottobre – fa notare Montuoro – si è proprio detto ciò, cioè che è un vecchio video, difatti è di 6 anni fa, e lo stesso non avendo funzionato “anche quella sera” del convegno, ho scritto bonariamente, che la Loscrì ha dovuto fare, di conseguenza, un discorso improvvisato con delle inesattezze che ho subito contestato durante il suo intervento. Il video, sin dalla sua ufficiale presentazione era stato fatto notare che un liutaio veniva ripreso nel mentre, irritato, sputava sul suo strumento. Un episodio sgradevole che risulta tagliato in parte, ma che rimane ancora un fotogramma che rende ancora riconducibile al gesto. Quindi nessun disprezzo per il video, bensì la nota solo per aver riproposto un video già visto e rivisto, e non rivisitato nell’immagine incriminata. Tra l’altro, la Loscrì, ha inserito a suo tempo tra i collaboratori del video, sia l’Accademia che il sottoscritto ed anche il Comune di Nicotera, ricevendo oggi la sua ingratitudine, ma un tempo sicuramente utili per meglio veicolarlo.

Nel suo intervento durante il convegno – prosegue il presidente dell’Accademia – la Loscrì ha anche detto che nel 2014: <Quando siamo andati al comune di Nicotera non avevano ancora ben chiara l’idea e la visione che la dieta mediterranea fosse diventata patrimonio mondiale… (contestazione di Montuoro). E’ proprio così dott. Montuoro al comune di Nicotera non avevano ancora le idee chiare su questo…>

Ma come si permette – risponde Montuoro – a fare queste inverosimili affermazioni? A Nicotera, anche le pietre lo sanno e tra loro si parlano raccontandosi di continuo la storia della dieta mediterranea di Nicotera. Le stesse pietre, dal 2010 sono in attesa che qualcuno dei componenti della commissione che era presente a Nairobi, passi da Nicotera, per scagliarsi contro e ripagarsi dal torto.

Infine affermava la Loscri al convegno: <Non esiste una dieta mediterranea che sia spagnola, che sia italiana che sia cipriota che sia greca o di qualcuno dei paesi, dei sette paesi che hanno partecipato alla elaborazione del dossier di candidatura, (ndr 2007/2010) che ha portato a questo riconoscimento. E’ un patrimonio comune, un patrimonio condiviso ma è venuto fuori dall’esigenza che vi fossero delle comunità di riferimento, delle comunità emblematiche. Conoscere il percorso che ha portato a questo riconoscimento significa conoscere adeguatamente anche questo bene…>

Quest’ultima contestazione di Montuoro – spiega – è stata necessaria perché infarcita da improvvisazione e inesattezze, facendo la Loscrì, un minestrone di confusione, che ha richiesto la puntuale chiarificazione nella quale, qui, aggiungiamo che Nicotera è, per l’appunto, parte centrale dello studio dei sette paesi interessati e coinvolti nella ricerca scientifica di Ancel Keys del Seven Countries Study dove sono state riscontarti vari modelli alimentari legati alla dieta mediterranea, risultando il più valido, appunto, quello di Nicotera. Nel 2010 i paesi che hanno promosso il percorso di riconoscimento della dieta mediterranea patrimonio immateriale dell’umanità, erano quattro e solo poi nel 2013 sono stati aggiunti altri tre paesi, per cui, è errata e fuorviante l’affermazione della Loscrì quando dice che furono sette i paesi che nel 2010 parteciparono alla elaborazione del dossier di candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità, creando confusione sui sette paesi della ricerca scientifica di Ancel Keys che interessò Nicotera e non Pollica. E’ su questo gioco degli equivoci che Pollica ha avuto la meglio e, se si continua su questa falsariga, non si fa un buon servizio né alla cultura, né a Nicotera e neanche ai club Unesco. Il termine “Dieta Mediterranea” è stato coniato da Ancel Keys a seguito del Seven Countries Study, per come è anche beffardamente riconosciuto nel dossier Unesco del 2010 e, pertanto, tale termine è legato esclusivamente al risultato finale dello studio che ha decretato Nicotera “città della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento”, nonché,  modello di studio scientifico dell’Indice di Adeguatezza Mediterraneo. Per cui, già solo a parlare di dieta mediterranea, Nicotera, non può e non poteva essere esclusa da nessun dossier Unesco. Un torto che grida vendetta a tutti i livelli culturali ed istituzionali. Una battaglia culturale che solo l’Accademia porta avanti, screditando chi è stato e chi continua ad essere intellettualmente disonesto, oltre che incolto.

L’Accademia della dieta mediterranea di Nicotera – spiega Montuoro – ha due presidenti onorari che sono il prof. Nino Delorenzo e il prof. Flaminio Fidanza deceduto nel 2012. Quest’ultimo era uno degli scienziati del Seven Countries Study, lo Studio dei Sette Paesi sulla dieta mediterranea, avviato a Nicotera nel 1957 da Ancel Keys. Se l’Accademia fosse stata fondata prima del 2010 di sicuro, Nicotera, non avrebbe avuto il torto di essere stata depredata del suo ruolo insito di città emblematica della dieta mediterranea, compiuto da parte dell’allora commissione creata all’interno del Ministero dell’Agricoltura, perché mi sarei accreditato ufficialmente a Nairobi, e non avrei permesso, a costo di incatenarmi, che venissero ignorati gli studi del Seven Countries Study e le innumerevoli attività svolte dal 2003 al 2010 con simposi, convegni internazionali, centro obesità e Osservatorio Provinciale sulla dieta mediterranea, già presenti a Nicotera, tanto da meritarsi il titolo di “Città della Salute”. Il prof Fidanza, nonostante gli studi e le attività fossero già conosciute tra i componenti ministeriali della commissione, aveva già provveduto ad inviare, per tempo, al Ministero, i documenti sul Seven Countries Study di cui a Nicotera, è stato svolto lo studio pilota nel quale, invece, non esiste alcun riferimento a Pollica, che verrà però forzatamente riconosciuta come sito emblematico della dieta mediterranea, con la sterile tesi che Ancel Keys vi soggiornò durante gli studi e in vecchiaia. Se fosse stato questo il criterio scriteriato, mi domando perché non dichiararono anche la città americana di Minneapolis, dove Keys insegno, studiò e visse a lungo? Oppure in Italia, Crevalcore e Montegiorgio che furono studiati con Nicotera per decenni, cosa che non venne fatta a Pollica?

Ancel Keys a Nicotera nel 1957

Io stesso – afferma Montuoro – nel luglio del 2009, amico di Fidanza e collaboratore con il prof. Pasquale Barbalace, allora presidente dell’Osservatorio provinciale di Nicotera, mi premurai di consegnare alla segreteria dell’allora Ministro dell’Agricoltura una copia del libro con i documenti del Seven Countries Study e gli atti del secondo simposio del 2005, svolto a Nicotera. Successivamente, con Fidanza, nel novembre del 2009, ci preoccupammo di inviare accorate lettere a varie autorità ministeriali e regionali nel mentre il comitato Unesco era riunito per dichiarare la dieta mediterranea patrimonio dell’umanità, giungendoci notizia che Nicotera stava per essere esclusa o meglio, ignorata, nella sua realtà di “città della dieta mediterranea italiana di riferimento”, per come già designata all’interno dello studio finale del Seven Countries Study. Tutto ciò favorì Pollica, particolarmente sostenuta dal prof Petrillo, membro napoletano della commissione che lavorò dall’interno senza mai prendere in considerazione gli studi su Nicotera universalmente riconosciuti dalla comunità scientifica, istruendo la pratica solo su Pollica, addirittura, inserendo a favore di Pollica una citazione del Seven Countries Study a dimostrazione che era informato su questo studio.

Quindi, vi fu una mancanza di onesta e corretta analisi culturale da parte della commissione ministeriale e dell’Unesco e non di un mancato impegno della politica, come ha affermato la Loscrì quella sera in presenza del politico organizzatore che l’aveva pure, incautamente, invitata al convegno. Scaricare sulla politica, sul comune di Nicotera o su terzi le responsabilità della commissione Unesco è segno di una ignoranza abissale, perché la commissione si mosse sua sponte e non su suggerimenti e su istruttorie esterne. Il dossier fu un lavoro svolto tutto solo all’interno della commissione Unesco, riguardando esclusivamente l’aspetto culturale all’interno della scelta di un patrimonio Unesco e, non riconoscendo Nicotera, si creò così, un grave precedente culturale, un vulnus dentro l’istituzione Unesco. E’ come se l’Unesco invece di valutare patrimonio la Terra Santa come luogo di vita e predicazione del cristianesimo, lo riconoscesse al Cilento e a Pollica sol perché qualcuno relaziona che, solo in quei luoghi, vi stanno alcune chiese cattoliche…

I politici calabresi hanno fatto la loro parte per la dieta mediterranea di Nicotera, emanando nel 2013 la prima legge regionale a firma dell’on Alfonsino Grillo e poi, la nuova legge regionale n°40/2017 da parte dell’on. Orlandino Greco e dell’on.Michele Mirabello presidente della commissione sanità, il tutto fortemente voluto dal Governatore Mario Oliverio, istituendo l’Odmir a Nicotera che, prestissimo, sarà attivato e ridarà ulteriore dignità a Nicotera e alla Calabria.

Di tutto questo ebbi modo di confrontarmi in seguito anche con il dott. Pasquale Giuditta del Ministero delle Politiche Agricole da conferire al prof. Petrillo consigliere dello stesso ministero – afferma Montuoro – in occasione di un partecipato convegno all’Università Mediterranea di Reggio Calabria sulla dieta mediterranea, il quale non potè che prendere atto, e da lì partì il convincimento di una revisione per il giusto riconoscimento della realtà di Nicotera, già designata a livello mondiale “Citta della Dieta Mediterranea italiana di riferimento”, per essere dichiarata quanto prima dall’Unesco anche “città emblematica della dieta mediterranea”, a voler concedere ormai al pari a Pollica. Tutto ciò si realizza a favore di Nicotera grazie al prezioso e fattivo supporto della dott.ssa Patrizia Nardi, serissimo, preparatissimo e culturalmente onestissimo membro libero professionista delle candidature esperto Unesco. Già sul sito ufficiale dell’Unesco presso il Ministero, vi sono riportati questi riconoscimenti nei confronti di Nicotera, che ancora qualcuno vorrebbe disconoscere.

http://unescomeddiet.com/news-ed-eventi/news/item/dieta-mediterranea-e-nata-in-calabria

L’Accademia – conclude Montuoro – è l’unica istituzione al mondo che difende Nicotera e il Seven Countries Study, e dovrà continuerà a difendere Nicotera dalle maestrine di turno che si improvvisano cultrici che, pur di avere i riflettori per effimere passerelle di visibilità, continuano a calpestare la verità e i diritti di Nicotera e dei nicoteresi che, di dieta mediterranea, sono universalmente riconosciuti come i Maestri di riferimento, in assoluto.

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https://mediterraneinews.it/2019/10/20/vibo-marina-e-dieta-mediterranea-concluso-levento-comuni-in-movimentocon-coda-polemica/

Raccolta degli atti del dossier scientifico sul Seven Countries Study. Nicotera 1957 Studio pilota e fino al 1995 studio finale.
Raccolta degli atti e relazioni dei prof. Delorenzo e Fidanza. Secondo simposio sulla dieta mediterranea. Nicotera 2005
Conferenza Internazionale: “Cinquantenario dei rilevamento dei consumi alimentari a Nicotera” Seven Countries Study Coor? Italiane: Nicotera, Crevalcore, Montegiorgio Nicotera – Castello 9 maggio 2010
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