Prof. Pasquale Barbalace smentisce Maria Loscrì presidente Club Unesco di Vibo.
Prof. Pasquale Barbalace smentisce Maria Loscrì presidente Club Unesco di Vibo.

MediterraneiNews.it

Prof. Pasquale Barbalace smentisce Maria Loscrì presidente Club Unesco di Vibo.

Il prof. Pasquale Barbalace non ha gradito le esternazioni della sig.ra Maria Loscrì, presidente del Club Unesco di Vibo Valentia, in merito a quanto dalla stessa affermato a margine di un convegno sulla dieta mediterranea svolto a Vibo Marina il 19 ottobre scorso. Barbalace  è la memoria storica della Dieta Mediterranea di Nicotera. Già presidente dell’Osservatorio provinciale della dieta mediterranea dal 2000 al 2010 ha scritto diverse pubblicazioni e libri, collaborando a stretto contatto con il prof. Flaminio Fidanza e il prof. Antonino Delorenzo, due studiosi e scienziati della dieta mediterranea di Nicotera.

Intervistato da MediterraneiNews, afferma <Ho sentito l’obbligo morale e culturale di intervenire a favore del Dott. Antonio Leonardo Montuoro, presidente dell’Accademia della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento-Città di Nicotera, istituzione che ho contribuito a fondare nel dicembre del 2010 passando, di fatto, il testimone ad un autorevole esponente della cultura, che conosco per la correttezza e il rispetto dei valori etici e morali, quale è Montuoro. Le esternazioni della Loscrì al convegno del 19 ottobre – prosegue Barbalace – lasciano basiti per le gratuite affermazioni in merito alle vicende storiche della dieta mediterranea, dichiarata dell’Unesco, nel novembre del 2010, patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Ha ragione ad indignarsi il dott. Montuoro quando la Loscrì afferma che “Nel 2014…Quando siamo andati al comune di Nicotera non avevano ancora ben chiara l’idea e la visione che la dieta mediterranea fosse diventata patrimonio mondiale” perché è una affermazione priva di ogni riscontro e verità. La sig.ra Loscrì nel 2014 venne a trovarmi per il tramite di un amico e la ricevetti con un gruppo di giovani collaboratori dell’Osservatorio di Nicotera, – afferma Barbalace – presentandoci una sua idea progetto sulla dieta mediterranea, chiedendomi poi di essere accompagnata al Comune dove la presentai al Sindaco Avv. Franco Pagano. Rimasi sorpreso quando la Loscrì, invece di parlare dell’idea progetto prospettata in precedenza, chiese al Sindaco un contributo economico, cosa che il sindaco non intese dare, interrompendosi così il rapporto sul nascere. Pertanto, la sig.ra Loscrì, essendosi incontrata a Nicotera con il sottoscritto, non fece e non poteva fare, né a me e né a nessuna altro che incontrammo, l’affermazione che al Comune di  Nicotera non avevano ben chiara la visione che la dieta mediterranea fosse diventata patrimonio mondiale”.

Altresì, continua il prof. Barbalace, va dato atto al dott. Montuoro di aver fatto bene a contestare alla Loscrì, l’affermazione “Se la storia di Nicotera non è entrata nel dossier di candidatura Unesco, come in realtà non c’è, questo purtroppo è da addebitarsi ad una assenza politica, perché quando il comitato interministeriale venne incaricato di redigere i lavori affinché si arrivasse al riconoscimento ufficiale del 16 novembre nel 2010 la Calabria non aveva rappresentanza politica e dunque si pensò di andare su Pollica. La Campania e Pollica non rubarono niente alla Calabria in verità, perché è anche vero che Keys soggiornò per tanti anni della sua vita, compì tanti studi a Pollica, quindi è importante che ci sia anche un atteggiamento di responsabilità da parte nostra”.

Flaminio Fidanza e Antonino Delorenzo a Nicotera nel 2010 al 50° del Seven Countries Study

Difatti tale affermazione è priva di logica e di verità storica. Illogico è affermare che “la Calabria non aveva rappresentanza politica e dunque si pensò di andare su Pollica” perché si svilisce e si sminuisce l’alta funzione di autonomia culturale dell’Unesco quale è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, scevra dalla politica. La Loscrì – precisa Barbalace – distorce la verità storica perché Ancel Keys e Flaminio Fidanza non è vero che fecero tanti studi a Pollica, limitandosi a farne uno solo sotto insistenza delle autorità locali, avviato nel 1983 e, per come è stato definito dallo stesso prof. Flaminio Fidanza nel comunicato stampa inviato a Nairobi il 15 novembre  2010, nel mentre era riunito il comitato Unesco per decidere la designazione della dieta mediterranea a patrimonio immateriale dell’umanità, quello studio era “di deprecabile valore etico che contemplava nella durata di 42 giorni su 48 persone, la sostituzione della tradizionale dieta mediterranea con una di tipo finlandese, ricca di acidi grassi saturi”. Pollica non venne interessata neanche dallo studio del Seven Countries Study dove si rilevò l’Indice di Adeguatezza Mediterraneo che è l’indice di riferimento ricavato dai dati studiati a Nicotera e, ad oggi, in nessuna parte del mondo è stato eguagliato il dato di Nicotera designandola “Città della Dieta Mediterranea Italiana di Riferimento”.

Infine – conclude il prof. Babalace – la Campania e Pollica hanno scippato a Nicotera e alla Calabria il primato di Comunità Emblematica emesso dalla commissione Unesco riunita a Nairobi nel 2010. La Loscrì sbaglia nell’affermare il contrario, perché già dal 2007 il prof. Fidanza, intratteneva i rapporti con l’Unesco e la Fondazione Fdmed di Barcellona in Spagna, organizzazione transnazionale del progetto di nomina, ricevendo aggiornamenti sull’iter via mail, dopo aver fornito autorevoli consulenze, relazioni e documenti in merito alla dieta mediterranea di Nicotera e, Fidanza, per lo spessore scientifico conquistato a livello internazionale, era tenuto in alta considerazione.

Quello che successe negli ultimi mesi del 2010 e poi a Nairobi, escludendo Nicotera dal dossier per inserire il paesino di Pollica in Campania, è uno scandalo che ancora oggi grida vendetta. In tal senso è necessario rileggere quanto scritto nell’ultima lettera di Fidanza del 15.11.2010 indirizzata al Ministro dell’Agricoltura e ad altre istituzioni nel mentre il comitato Unesco era ancora riunito a Nairobi:“Al momento attuale solo la dieta Mediterranea di Nicotera vanta scientificamente tale beneficio. Quanto riconosciuto non basta, essendoci in atto il sostegno di qualche altra coorte, (Pollica) che si arroga indebitamente tale riconoscimento. Confido nel convinto ed immediato sostegno in favore della Città di Nicotera e della Calabria”>.

In fine – ricorda Barbalace – a novembre 2010 – contrariamente a quanto afferma la Loscrì, l’Accademia della Dieta Mediterranea di Nicotera l’avevamo già di fatto costituita perché tutti gli Enti che la fondarono avevano già deliberato in precedenza la loro volontà di aderire approvando la bozza dello statuto e verbalizzando gli incontri, per poi formalizzare la registrazione a dicembre tramite l’iscrizione presso l’Agenzia delle Entrate con il verbale di costituzione. Difatti, il prof. Fidanza aveva già da tempo accettato l’incarico di presidente onorario del Comitato Scientifico dell’Accademia ed anche  il prof. Antonino Delorenzo aveva offerto per tempo la sua disponibilità per la nomina a Presidente Onorario dell’Accademia tant’è che Fidanza, nell’ultima lettera inviata al Ministero dell’Agricoltura, cita la stessa Accademia della Dieta Mediterranea di Nicotera, L’ODiMIR e il Centro Mediterraneo di Ricerca per la Diagnosi e la Terapia dell’Obesità coniando la definizione di “Nicotera città della salute”. 

 

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