Messaggio di auguri per il nuovo anno dell’Avv. Santo Surace Vice Presidente Nazionale ANAI e Presidente Centro Studi Politico-Culturale Giorgio La Pira Gioia Tauro

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Carissimi Tutti,

l’anno 2025 sarà  ricordato come quello in cui l’ORDINE INTERNAZIONALE che conoscevamo è  stato messo in grave crisi senza che si possano intravedere all’orizzonte alternative reali  praticabili. La proditoria fine dell’ATLANTISMO decretata da TRUMP, con la cresciuta  aggressività RUSSA verso la martoriata UCRAINA e   l’EST europeo, hanno  messo in crisi la nostra EUROPA, per altro più volte minacciata  nella  propria integrità e sicurezza, dall’ AUTOCRATE PUTIN che ha pure parlato di possibile ricorso ad armi atomiche.

La concomitante inattesa scelta di campo del Presidente Americano, con un impensabile quanto scandaloso avvicinamento alle  grandi AUTOCRAZIE, per poi spartirsi i territori prescelti e così consolidare il dominio e l’influenza nel mondo che conosciamo, hanno messo a nudo ls vulnerabilità della nostra Europa costretta ad apprestare con urgenza la propria difesa non più protetta dall’ombrello NATO per scoraggiare le mire espansionistiche sia di Putin che di Trump a cominciare di quelle della Groenlandia

L ‘Avv Surace così continua il proprio intervento, evidenziando  che le devastazioni  e le violenze inaudite delle guerre si rinvengono in UCRAINA, A GAZA  E PALESTINA, con migliaia e migliaia di vittime e con esodi umani di portata biblica; e che la guerra a pezzi è ormai diffusa in tutto il mondo.

Quanto sopra ci invita a volgere lo sguardo verso il futuro,nella ricerca di solidi motivi su  cui fondare  la concreta speranza affinché chi riveste ruoli istituzionali ovvero ruoli di rilievo, ponga idonei e risolutivi rimedi in ambiti nazionali ed europei per la fine delle guerre.

E tutti i Cittadini di buona volontà devono in prima linea concorrere alla promozione di una PACE vera e giusta  ma soprattutto permanente. Il pensiero viene  qui rivolto ” più  che alla fine della guerra,  alla fine dei principi di tutte le guerre”

L’anno scorso  ricorrevano gli 80 anni dello  sbarco in Normandia.

.La celebrazione ha avuto una vastissima partecipazione, con la presenza di alcuni reduci testimonianze vive di quanto accaduto.

Ed erano lì  con le loro storie a testimoniare il sacrificio di centinaia di migliaia  di ragazzi venuti a morire lontano da casa, per costruire un tempo nuovo di pace, per un mondo migliore con una nuova civiltà costruita sulle macerie della barbarie nazi- fascista.

Lo spirito di Ventotene e le scelte di Altiero Spinelli, R. Schuman e K. Adenauer co Alcide De Gasperi e Monnet,  posero le basi, presto accresciute e consolidate, dell’Europa che abbiamo sin qui conosciuta, con pace ininterrotta di oltre 80 anni. Oggi l’Europa, che conosciamo ed amiamo,  è  chiamata a riprendere il proprio cammino verso gli Stati Uniti d’Europa,  provvedendo direttamente alla propria DIFESA, nella tutela dei Cittadini e del vecchio continente,  culla di civiltà, con tutto il suo  patrimonio culturale, morale ed umano di corredo.

Lo si deve alle nuove generazioni !

I GIOVANI sono la grande risorsa del nostro PAESE. Possiamo contare sul loro entusiasmo, sulla loro forza  creativa, sulla loro scontata generosità,di cui amano farci dono, e sopratutto sulla loro  forte voglia di un futuro vivibile. Ed abbiamo il dovere di ascoltare il loro disagio apprestando le risposte migliori ai loro bisogni, alle loro esigenze ed alle loro aspirazioni.

La precarietà e l’incertezza che loro oggi  avvertono, è  reale. Sono problemi che vanno dalla politica affrontati con grande impegno, anche perché ivi  si rinvengono le ragioni profonde del loro disagio attinente a: carenze scolastiche, sbocchi lavorativi e conseguenti incertezze per il loro futuro,con vera costrizione alla emigrazione nel nord ITALIA ed anche all’Estero per trovare risposte adeguate a  tutti

questi loro essenziali bisogni,  consapevoli che nel nostro paese gli stessi non ricevono soluzione positiva anche da laureati.

Tanti sono gli insegnamenti da trarre dagli accadimenti riferiti:

-la Repubblica vive dal contributo di ognuno di NOI    e, quindi dal nostro impegno, sacrificio e partecipazione;

-tale partecipazione è  diventata parola desueta in un tempo caratterizzato da una sempre più  crescente astensione elettorale;

-una democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati è  una democrazia molto fragile, anzi è  democrazia precaria ed  a subirne danno sono i Cittadini;

-il voto stesso ne risulta falsato e ciononostante la politica si disinteressa del fenomeno;

– una classe politica che non si preoccupa del fenomeno di grave involuzione democratica del non voto della maggioranza assoluta degli elettori non comprende che la democrazia diventa asfittica senza potersi chiamare tale rischiando di esaurirsi nella deprecabile quanto vuota autoreferenzialita’.

– L’anno che verrà dovrà portare ad un radicale cambiamento che interpella in primo luogo i POLITICI i quali dovranno tenere ben presente che la politica:

–  non è  un mestiere, ma  missione di verità e di bene che si compendia nel bene centrale della COMUNITÀ ;

– è  la forma più  alta di CARITÀ e testimonianza;

– è  servizio verso il prossimo e non accaparramento di sempre maggiori poteri ;

– è  rispetto della Costituzione quale legge fondamentale dello stato che continua a difendere, a tutela della democrazia l’equilibrio tra i poteri dello Stato( Legislativo, Esecutivo e Giudiziario), senza prevaricazione dell’uno sull’altro.

– anche i Cittadini devono tornare al voto ed amare la politica scegliendo gli uomini migliori che possono incarnarla, rammentando altresi loro che il diritto di voto  è  una conquista democratica costata milioni di morti.

– quello di non disertare il voto e un dovere comune dei cattolici, laici e di tutti i cittadini che se esercitato esalta e rende migliore la democrazia e con essa il buon governo del PAESE.

Mi è  caro  a questo punto riferirvi un pensiero di Giogio La Pira sulle nuove frontiera del mondo che conserva intatta la sua attuale valenza :

” le frontiere nuove ed inevitabili sono quelle della PACE ,LIBERTÀ, ELEVAZIONE ED ILLUMINAZIONE SPIRITUALE E CIVILE DI TUTTE LE GENTI.QUELLE FRONTIERE NUOVE CHE A TUTTI I POPOLI DEL MONDOFURONO INDI ATE CON TANTA CHIAREZZA, TANTA DECISIONE E TANTO AMOREDALLE DUE CATTEDRE PIÙ  ELEVATE DELLA TERRA: LA CATTEDRA RELIGIOSA E SPITITUALE DI GIOVANNI   XXIII ( CATTEDRA DI PIETRO) E DALLA CATTEDRA POLITICA E CIVILE DI JOHN KENNEDY”.

È con vera gioia che  concludendo questa mia riflessione rivolgo un caro saluto-abbraccio ad ognuno di VOI  e dei vostri cari augurandovi un sereno NUOVO ANNO 2026.

SANTO SURACE.

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