SAN CALOGERO. L’alba di Capodanno non ha portato solo gli trascichi dei festeggiamenti.Davanti alla sua attivita’ commerciale, Michele Maccarone ha trovato i segni inequivocaboli di un messaggio lasciato nella notte : colpi d’arma da fuoco esplosi contro la serranda e il vetro del negozio. Un avvertimento violento scoperto la mattina del primo gennaio, che ha rotto la quiete del paese e acceso i Riflettori su una grave intimidazione ai danni dell’imprenditore sancalogerese di 68 anni da poco sceso in campo con l’annuncio della candidatura a sindaco alle Prossime amministrative di primavera. Ignoti hanno sparato nella notte di San Silvestro contro la rivendita di mobili e attrezzature sanitarie di proprieta’ di Maccarone. L’imprenditore ha presentato denuncia ai carabinieri, che hanno avviato Le indagini e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per individuare i responsabili. Maccarone non arretra e respinge al mittente ogni tentativo di intimidazione. A chi pensa che io possa fare un passo indietro dico che nella mia vita ho incassato colpi piu’ duri e li ho affrontato con coraggio- afferma – Io vi guardo e vi affronto a testa alta. Rivendica il legame con la comunita’ e il sostegno ricevuto. San Calogero e’ una citta’ bellissima. Ci sono persone che credono in me e apprezzano cio’ che faccio non sono solo. E’ conclude con un messaggio diretto a chi ha agito nell’ombra. C’e’ un cordone sanitario intorno a meChe vi consente di muovervi solo cosi’. Ma non mi fermerete. L’intimidazione della notte di Capodanno scuote San Calogero e richiama l’urgenza di una risposta ferma e collettiva. In un territorio che chiede sicurezza e rispetto, la comunita’ e’ chiamata a stringersi attorno a chi subbisce la violenza e a riaffermare, con coraggio, che nessuna minaccia puo’ piegare la volonta’ di partecipazione democratica.

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