L’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere di Reggio Calabria, presieduta da Giuseppe Livoti domenica scorsa è ripartita con la sua programmazione con “Una coperta per la vita” manifestazione di solidarietà condivisa alla sua terza edizione con la consegna alla Caritas Parrocchiale di Santa Lucia di una fornitura di coperte per senza tetto e famiglie in difficoltà.
Il presidente prof. Giuseppe Livoti ha rammentato come l’idea della raccolta e della consegna delle coperte non è nata in occasione di questo freddo imminente ma, come momento solidale che ritorna al suo terzo anno consecutivo. Abbiamo pensato alla solidarietà ed a delle attività pratiche rivolte verso gli ultimi, ha continuato Livoti ed ogni tanto, dobbiamo ricordare noi tutti, che la nostra vocazione culturale non deve seguire solamente argomenti di varia umanità ma, istituire e proporre dei momenti di riflessione con dei gesti pratici, condivisi coinvolgendo soci e simpatizzanti. Alla sua prima edizione era stata selezionata la Comunità La Sorgente che ha avuto la consegna di 40 coperte alla sua fondatrice Rita Gatto, per una comunità insediata ormai da tantissimi anni in un piccolo agglomerato di case lungo la strada Vinco-Campi, a circa 30 minuti dal centro della città comunità dove ben 6 famiglie accolgono giovanissimi seminaristi provenienti dal Madagascar nell’ambito di un protocollo con il Seminario Pontificio Pio XI; nel secondo anno, invece, la consegna avvenuta presso la Chiesa di San Domenico ha visto parte delle coperte assegnate al parroco don Antonino Sgrò per le famiglie bisognose del quartiere mentre altre erano state assegnate ad un referente di “Rinnovamento dello Spirito” per gli ospiti della tendopoli di Rosarno. Domenica scorsa la presentazione del progetto “Una coperta per la solidarietà”, ha visto la consegna di una fornitura di coperte per la Parrocchia di Santa Lucia: piu’ di 30 coperte tra donazioni “anonime” ed anche la presenza di simpatizzanti delle Muse come le volontarie della “Compagnia delle stelle” che hanno contribuito anche loro ad arricchire tale elargizione. Ospiti il parroco Don Mimmo Cartella, l’avvocato Cinzia Iadicola e la cantante ed interprete popolare calabrese Giusy Candido che si sono soffermati sul principio della solidarietà. L’avvocato Cinzia Iadicola ha spiegato il senso del donare nel nostro tempo. La donazione è un contratto ha ribadito la nota professionista e deve essere fatta con spirito di liberalità. Purtroppo la normativa è molto complessa in particolar modo per donazioni importanti che hanno un diverso valore economico. Ma ciò che conta nel contemporaneo per la Iadicola è lo spirito solidaristico senza il quale non ci può essere crescita. Inoltre ha approfondito le novità e l’impatto con accenni sia per i cittadini che per il terzo settore della Legge 182 del 2025 che ha cambiato in parte le regole sulle donazioni in Italia rendendole più sicure. Le piccole donazioni come quella che viene fatta questa sera, ha concluso l’avvocato, aiutano la società a renderla migliore e dovrebbe farci riflettere anche sulle mancanze e sui ruoli delle istituzioni. Il parroco Don Mimmo Cartella ringraziando per la corposa donazione ha ricordato ai presenti come le parrocchie non devono essere strutture in sostituzione di assistenzialismo ed assistenza. Il nostro compito di “parroco delle comunità” è quello di fare riconoscere Cristo nel volto dei poveri dice. Non possiamo ricordarci della solidarietà quando nasce il problema perché tanti bussano alle nostre porte per aiuti concreti. Ma le istituzioni dove sono? Il lavoro degli assessorati ai servizi sociali a cosa portano? Basta guardare le zone limitrofe di Piazza del Popolo o della Chiesa di Santa Lucia per capire in alcuni angoli o strade fatiscenti che noi siamo eredi della vita di Dio che ci pone nelle condizioni di effettuare messaggi pratici di salvezza. Da qui la prospettiva della Vita che diventa dono e si concretizza con un oggetto di suo quotidiano come le -coperte-. Occorre la sinergia con le istituzioni ricorda don Cartella, la sofferenza si approccia con il rispetto ed anche con la legalità. E’ triste vedere come ogni sera tanti clochard trovano rifugio negli anfratti della chiesa di Santa Lucia e purtroppo a volte l’indigenza ti porta a pretendere assistenza. Queste coperte non risolveranno il problema ma, almeno saranno utili grazie alle Muse come aiuti per le piccole necessità di queste fredde settimane verso coloro che busseranno alla nostra parrocchia. La cantante ed interprete popolare calabrese Giusy Candido per l’occasione ha fatto riflettere il numeroso pubblico con brani sia religiosi che della cultura musicale italiana, testi importanti che parlano di solidarietà come “Servo per Amore” che racconta il servizio per gli altri, ed ancora Imagine brano di John Lennon ‧ del 1971 che fa immaginare nel sogno un mondo dove gli uomini sono tutti uguali ed infine ancora una preghiera in dialetto reggino rivolta alla Madonna. I vari interventi sono stati intervallati con riflessivi versi dei poeti Patrizia Pipino, Francesca Triolo, Luigi Barberio che hanno esternato come la solidarietà è coscienza viva ed operante di appartenere ad una comunità.

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