Da anni la Filcams CGIL Calabria porta avanti una posizione chiara su questo tema, richiamando alle proprie responsabilità sia le associazioni datoriali sia la politica e le istituzioni, a partire dall’Assessorato regionale al Lavoro. Le allerte meteo, infatti, producono conseguenze dirette non solo sui lavoratori, ma anche sulle loro famiglie.
In presenza di ordinanze di chiusura delle scuole – adottate giustamente per prevenire rischi e pericoli per la sicurezza dei bambini – non si tiene quasi mai conto di chi quei bambini li accudisce e li cresce. Le famiglie si trovano così a dover affrontare, da sole, l’organizzazione della cura dei figli, in particolare quelli della scuola dell’infanzia e della primaria, senza strumenti di welfare adeguati che non scarichino tutto sulle spalle dei nuclei familiari.
Allo stesso tempo, resta il tema del rischio e del pericolo per i lavoratori e le lavoratrici che sono comunque chiamati a recarsi sul posto di lavoro, spesso in condizioni climatiche avverse, senza che vi sia una valutazione complessiva degli effetti sulla sicurezza e sul reddito.
Per queste ragioni, anche alla luce delle posizioni espresse da altre organizzazioni sindacali, la Filcams CGIL Calabria chiede un confronto urgente con le istituzioni, a partire dall’Assessorato al Lavoro, e con i datori di lavoro. Riteniamo che esistano strumenti utili per agevolare la vita di chi lavora e per evitare che le conseguenze delle emergenze climatiche continuino a ricadere sempre sulle stesse spalle.
20.01.2026
Giuseppe Valentino
Segretario Generale
Filcams Cgil Calabria




