“L’Arte Sacra del Mediterraneo” è stato il tema dell’incontro, che si è svolto a Gioia Tauro presso Sala Fallara, nell’ambito del “Festival del Mediterraneo” fortemente voluto dal Rotary Club di Gioia Tauro, con il patrocinio della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Gioia Tauro, dell’Autorità Portuale Gioia Tauro, dell’Università Mediterranea, dell’Associazione Espressioni d’Arte, con lo scopo di proiettarsi idealmente assieme alla collettività nel Mediterraneo, crocevia di molteplici civiltà millenarie, attraverso i percorsi dell’immaginario, per celebrare l’arte nel dialogo.
Dopo i saluti istituzionali dell’avv. Vincenzo Barca e la visione di un video sui luoghi del Mediterraneo; il sindaco di Gioia Tauro avv. Simona Scarcella, ha sottolineato l’importanza dell’Arte Sacra nel Mediterraneo, che ha avuto anche un valore pedagogico in quanto ha avvicinato molte persone alla fede.
Subito dopo il prof. Franco Luzza, ha rimarcato l’importanza dell’Arte Sacra, affermando la Chiesa si è chiesta come rappresentare le storie bibliche e sono stati istituiti i primi Concili.
Durante il Concilio del 692 viene decretata la rappresentazione iconografica del Cristo.
Le prime rappresentazioni sono state le Icone Bizantine.
A seguire il vescovo di Oppido Mamertina- Palmi Mons. Giuseppe Alberti, ha affermato:
” l’ Arte Sacra è un mare magnum.
L’arte è una rappresentazione del divino, specchio della bellezza della natura ed è altresì un elemento di trasparenza”.
Continuando Mons. Alberti si è soffermato sull’arte greca e bizantina, sottolineando che nella Piana del Tauro c’è un retaggio rinascimentale e che il 40% delle opere in Calabria, si trovano nella Diocesi di Oppido-Palmi.
Per il filosofo Schelling l’arte è il momento più alto in cui l’Assoluto si manifesta.
L’arte ha il potere di unire spirito e materia.
La via della bellezza è un elemento di unificazione, l’arte crea vicinanza ed unione.
Oggi è importante recuperare la valenza dell’arte.
L’Arte Cristiana ha una forza profonda e l’icona la rappresenta in pieno.
Inoltre nascendo dalla liturgia ha una funzione mistagogica.
Infine mons. Alberti, dopo aver ricordato il pensiero sull’arte di papa Francesco, ha concluso affermando che oggi è necessario recuperare la dimensione artistica, l’ arte ha valenza di segno evocazione e rappresentazione.
Dopo i contributi dell’avv. Infantino e della presidente Strangi, numerosi sono stati gli interventi del pubblico.
I presenti hanno potuto ammirare l’esposizione delle opere di 12 artisti molto apprezzati, provenienti da diversi regioni, curata con estrema eleganza dal comitato organizzatore (avv. Domenico Infantino e avv. Vincenzo Barca) assieme allo storico dell’arte Franco Luzza, direttore artistico dell’evento.
Caterina Sorbara




