” La Pace Che Vogliamo Oltre Le Parole” è il titolo dell’evento che si è svolto sabato 31 gennaio, presso la Parrocchia San Francesco da Paola -Oratorio-Centro Giovanile “Don Bosco” di  Gioia Tauro, organizzato dal Serra Club Oppido Mamertina-Palmi

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” La Pace Che Vogliamo Oltre Le Parole” è il titolo dell’evento che si è svolto sabato 31 gennaio, presso la Parrocchia San Francesco da Paola -Oratorio-Centro Giovanile “Don Bosco” di  Gioia Tauro, organizzato dal Serra Club Oppido Mamertina-Palmi, presieduto da  Sabrina Ungheri.

Dopo i saluti del Parroco, Don Natale Ioculano, la presidente Sabrina Ungheri, ha presentato   il Serra  International Italia:  un’associazione cattolica che, con la tipica struttura del “club service”, si propone la diffusione della cultura cristiana e si impegna a promuovere nella società civile una cultura favorevole alle vocazioni fondamentali della vita, in particolare a quelle al sacerdozio e alla vita consacrata.

Il movimento porta il nome del frate francescano Junipero Serra, considerato uno dei personaggi più eminenti nella storia degli USA e “Padre fondatore della Patria”.

Continuando la Ungheri ha presentato il tema dell’anno del Serra Club :

“Tutti dicono pace ma la pace non c’è”.

Il versetto citato è Geremia 8,11, che nel contesto biblico parla della superficialità con cui la gente guarisce le ferite del popolo, dicendo “Pace, pace!” senza che ci sia vera pace.

Nel corso dell’anno sociale 2025/2026 questa frase sarà il tema centrale per le attività, le riflessioni e gli incontri del Serra Club.

Subito dopo Don Domenico Caruso, Rettore della Basilica Madonna dei Poveri di Seminara ha relazionato sul tema dell’evento, partendo dall’Antico Testamento fino ai giorni nostri.

Papa Francesco diceva:” La pace non si costruisce con il silenzio di fronte all’ingiustizia”.

Infine Don Domenico ha concluso affermando che la pace si costruisce, si vive ed è la forza di chi ama.

“Lasciamo risuonare dentro di noi le parole del Risorto, non come uno slogan, ma come una chiamata personale ’Pace a voi’. Non come il mondo la dà, ma come lui solo può donarla e chiederla”.

A seguire Mons. Giuseppe Alberti vescovo della Diocesi Oppido Mamertina-Palmi, ha sottolineato che tutti noi siamo chiamati ad essere “artigiani della pace”.

La pace la possiamo raggiungere, partendo dal nostro cuore.

Dobbiamo tendere sempre a Gesù che ha fatto una scelta di non violenza. Oggi invece si fanno scelte violente, non solo le grandi potenze mondiali ma anche nel quotidiano , nei rapporti personali.

La pace disarmante è capace di bontà e la sua forma estrema è il perdono.

La pace non è la meta, ma la via e le comunità devono diventare palestre di pace.

Ha concluso l’evento la Presidente Ungheri ricordando una frase di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio:” devo contraddire il profeta Geremia, perché oggi tutti dicono guerra e non pace”.

Noi cristiani abbiamo il dovere morale di portare avanti la pace.

Caterina Sorbara

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