E’ una laica, Lucia Ioculano, il nuovo direttore del coro diocesano. La decisione è stata presa dal vescovo Giuseppe Alberti della diocesi di Oppido Mamertina – Palmi dopo una lunga riflessione ed è stata comunicata dopo la partenza di don Domenico Lando nella Diocesi di Westminster, dove svolgerà il suo ministero. Don Lando ha diretto magistralmente il coro diocesano per tredici anni, apportando un profondo cambiamento di mentalità (metanoia) e prospettiva in ogni cantore. Lo scorso martedì, prima delle prove del coro diocesano, il vescovo Alberti ha voluto salutare i coristi riuniti nella Casa del Laicato Luciano Bux a Gioia Tauro, sottolineando che «non è mai il singolo a fare la differenza ma il gruppo. Un concetto molto cristiano che viene disatteso nelle nostre comunità. Dopo due anni in questa diocesi, sembra infatti che non sia chiaro, sembra che siano i singoli a fare le cose». Per questi motivi, monsignor Alberti ha invitato ad ognuno di prendere consapevolezza dell’importanza del coro e della responsabilità di testimoniare, prima del canto. Il vescovo ha poi scandito il desiderio di valorizzare il coro diocesano, riconoscendone l’importanza all’interno della realtà ecclesiale, come «punto di riferimento» e garantendo la sua presenza. Al riguardo, è stata riaperta la scuola di Musica per la Liturgia, diretta dal direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano don Giuseppe Calimera, il quale ha accolto l’organista Giusy Alessi, che continuerà ad accompagnare il coro diocesano nel percorso di formazione musicale cristiana, insieme a lei, la cantante Caterina Francese terrà corsi di vocalità. «Un’opportunità per crescere e maturare nella musica sacra, contribuendo a migliorare la celebrazione liturgica», ha concluso il vescovo. La Ioculano, dottore commercialista e governatore eletto del Distretto 77 Sicilia Calabria di Serra International Italia, si è formata all’interno del coro e della scuola diocesana di Musica per la liturgia, conseguendo il diploma in Direzione di coro a servizio della chiesa e della Sacra Liturgia. La Ioculano ha sempre onorato ogni impegno, studiando con dedizione musica e liturgia e partecipando per anni come corsista al convegno “Celebriamo Cantando” delle Figlie della Chiesa a Roma, arricchendo così la sua esperienza pratica nella liturgia. A ricordare il senso profondo di questo servizio è stato lo stesso don Domenico Lando, sottolineando come la sola preparazione musicale non sia sufficiente per guidare un coro liturgico. «Il direttore di coro liturgico è chiamato a essere un magister che diventa minister: mette la propria competenza al servizio della liturgia, del popolo di Dio e della gloria di Dio, non di sé stesso. Il suo ruolo, distinto ma complementare a quello del presbitero, richiede rispetto dei ruoli, collaborazione e autentico spirito di servizio. La musica liturgica non è spettacolo, ma strumento che favorisce la partecipazione piena, attiva e consapevole dell’assemblea. Il direttore guida senza primeggiare, come il corifeo o come Giovanni Battista, indicando Cristo come unico vero protagonista della liturgia. Prima di essere musicista, è un fedele che partecipa all’Eucaristia. Il suo compito è far cantare il popolo di Dio, sostenendo l’assemblea senza sostituirla, scegliendo un repertorio che unisce e non divide. Con umiltà, pazienza e carità, offre se stesso insieme alla propria arte, rinunciando talvolta al protagonismo personale perché Cristo cresca. Così la musica diventa via di comunione, di crescita spirituale e di autentico servizio alla Chiesa».
Kety Galati




