Rete Nazionale “Insieme per crescere”, questa è la significativa denominazione di una cooperazione educativa promossa dall’Istituto “Pentimalli Paolo VI Campanella” di Gioia Tauro, in piena e feconda sinergia con la Scuola Secondaria “Caccia” di Busto Garolfo, l’Istituto Comprensivo “Ada Negri” di Magnago e l’Istituto di Villa Cortese. Il progetto si configura come un articolato percorso di accoglienza, confronto e mobilità studentesca, fondato su una pedagogia degli scambi e delle interazioni, mentre assume la dimensione didattica e formativa quale terreno privilegiato di incontro e di crescita. Il gemellaggio non si limita tuttavia a una semplice interazione tra realtà scolastiche geograficamente distanti, ma si presenta come un impianto educativo molto più complesso, dal momento che è orientato alla costruzione di competenze relazionali, interculturali e civiche. Fortemente voluta dal Dirigente Scolastico – Prof. Domenico Pirrotta – la straordinaria iniziativa nasce da una visione della scuola come comunità aperta, capace di ingenerare legami, attivare processi di conoscenza reciproca e al contempo promuovere nel breve e nel lungo periodo una crescita integrale degli studenti.
In questa prospettiva di senso l’incontro tra studenti provenienti da contesti territoriali differenti — la Calabria e la Lombardia — diventa occasione di costruttivo decentramento, poiché ciascun alunno è sollecitato a riconsiderare il proprio punto di vista, a confrontarsi criticamente con altre narrazioni identitarie e a sviluppare competenze di ascolto e di mediazione. Appare importante aggiungere che l’esperienza si colloca più propriamente entro un più ampio orizzonte pedagogico che assume la diversità culturale come principio fondante dell’azione educativa, configurandosi come concreta espressione di un paradigma interculturale che trova nello stesso Dirigente Scolastico, Prof. Domenico Pirrotta, il suo basilare riferimento ispiratore: “In tale prospettiva – ha affermato, tra l’altro, il Preside – la pluralità delle culture non è interpretata come elemento contingente, bensì come valore fondativo di un progetto formativo orientato alla crescita integrale della persona e alla costruzione di legami sociali consapevoli. Il paradigma interculturale, cui l’iniziativa rinvia, implica una concezione della scuola quale spazio di mediazione, dialogo e trasformazione reciproca. Non si tratta pertanto di promuovere una generica apertura all’altro, ma di strutturare percorsi educativi capaci di favorire la riflessività critica e la negoziazione dei significati. La differenza culturale, ben contestualizzata in questa cornice, diviene occasione di ampliamento degli orizzonti interpretativi e di maturazione etica, stimolando negli studenti la capacità di interrogare i propri presupposti identitari e di riconoscere la legittimità di prospettive differenti”. In definitiva l’orientamento, promosso dal Dirigente, si traduce in una visione della scuola come comunità educante responsabile, chiamata a confrontarsi con le trasformazioni della contemporaneità e con le dinamiche di una società che risulta essere sempre più plurale. Valorizzare i valori dell’educazione interculturale significa allora sostenere il principio della pari dignità delle culture, contrastare stereotipi e pregiudizi mediante strumenti critici adeguati e promuovere competenze relazionali fondate sull’empatia, sull’ascolto e sulla cooperazione. La mobilità studentesca, in tal senso, si configura come spazio di apprendimento situato, in cui i contenuti disciplinari si intrecciano con la dimensione relazionale e culturale, superando la tradizionale separazione tra sapere teorico e vissuto. Il primo momento di contatto tra le due scuole si è svolto nella mattinata di mercoledì 11 febbraio in modalità online, presso la biblioteca scolastica “Mons. Francesco Laruffa” di Gioia Tauro, alla presenza del Dirigente Scolastico e delle professoresse di riferimento –nella fattispecie Pellegrino e Tripodi – oltre a una significativa rappresentanza di studentesse e studenti. Quest’incontro iniziale ha rappresentato una fase preparatoria fondamentale, in cui la comunicazione digitale ha assunto la funzione di ponte relazionale, consentendo un primo scambio di aspettative, curiosità e progettualità condivise. Successivamente è stata organizzata la partenza degli alunni dell’Istituto gioiese verso Busto Garolfo, dove è appunto previsto un confronto didattico diretto tra pari. Tale momento si caratterizza per un’osservazione reciproca delle pratiche educative e delle metodologie di lavoro, in un’ottica di apprendimento del tutto collaborativo e di comparazione costruttiva dei modelli organizzativi. Gli itinerari di conoscenza geografica e culturale del territorio lombardo completano l’esperienza, favorendo una comprensione concreta dei contesti sociali, economici e storici di riferimento e ampliando l’orizzonte culturale degli studenti partecipanti. Particolarmente significativo risulta il lavoro preparatorio svolto dagli studenti di Gioia Tauro, i quali hanno realizzato un filmato dedicato alla Calabria nella sua dimensione storica e culturale. Tale prodotto multimediale non costituisce soltanto uno strumento informativo, ma anche un esercizio di autorappresentazione e consapevolezza identitaria. Raccontare il proprio territorio significa infatti elaborare un’immagine condivisa della propria appartenenza, selezionando elementi simbolici, tradizioni, eventi storici e patrimoni artistici, e trasformando il sapere disciplinare in narrazione culturale. Accanto al filmato gli stessi alunni hanno pensato di predisporre una raccolta strutturata di eventi e di attività che intrecciano cultura e apprendimento didattico, rendendo partecipi i coetanei lombardi di un patrimonio di esperienze formative che diventa occasione di dialogo e reciproco e indubbio arricchimento. Le ricadute del progetto si articolano, ovviamente, su più livelli, a partire da quello di natura relazionale, proprio perché stimola empatia, il rispetto delle differenze, la collaborazione e il senso di responsabilità. Sul piano identitario gli studenti sono guidati a riconoscere il valore della propria cultura locale senza chiudersi in logiche autoreferenziali, ma aprendosi a una visione plurale e dialogica. Sul piano civico, infine, il gemellaggio contribuisce alla formazione di una cittadinanza consapevole, fondata sul confronto democratico, sulla partecipazione attiva e sulla consapevolezza dell’interdipendenza tra territori. Il progetto “Insieme per crescere” si arricchisce – oltre che degli interventi dei Dirigenti, Prof. Pirrotta, Dott.ssa Assunta Lattuca e Dott. Antonino Foti – anche della partecipazione delle istituzioni locali. È previsto, difatti, l’intervento in modalità online del Sindaco di Gioia Tauro, Avv. Simona Scarcella, in collegamento con il Sindaco di Busto Garolfo, Dott. Giovanni Rigiroli, e il Sindaco di Vanzaghello, Dott. Arconte Gatti. Questo momento assume un valore simbolico e civico rilevante: la collaborazione tra amministrazioni comunali testimonia il riconoscimento istituzionale dell’importanza educativa del gemellaggio e rafforza il legame tra scuola e territorio, evidenziando come l’educazione interculturale sia una responsabilità condivisa che coinvolge le comunità. In un contesto sociale caratterizzato da trasformazioni rapide e pluralità culturali, esperienze come questa assumono un valore strategico: educano alla complessità, promuovono il dialogo e formano giovani capaci di abitare le differenze come risorsa. In ultima analisi il gemellaggio tra Gioia Tauro e Busto Garolfo non rappresenta soltanto un evento circoscritto nel tempo, ma l’avvio di un percorso destinato a generare reti stabili, progettualità condivise e una rinnovata consapevolezza del ruolo della scuola come laboratorio permanente di cittadinanza attiva, inclusione e interculturalità.




