Tutela ambiente, Montuoro incontra enti gestori Aree protette: “In cantiere nuove azioni su monitoraggio e vigilanza”

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Il rinnovato impegno della Regione Calabria per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale è stato al centro di un incontro promosso dall’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro, con gli enti gestori dei Parchi e delle Riserve naturali regionali.

Nel corso del confronto, l’assessore ha ribadito la volontà della Regione di proseguire e rafforzare le politiche ambientali già avviate, puntando su azioni concrete di tutela, ripristino degli ecosistemi naturali e valorizzazione sostenibile delle Aree protette, anche in chiave turistica. Un patrimonio di straordinario valore che comprende biodiversità, paesaggi unici e una rete articolata di aree sottoposte a tutela.

La Calabria, con i suoi 3 Parchi nazionali (Pollino, Sila e Aspromonte), i Parchi regionali delle Serre e del Coriglianeto, 6 Parchi marini lungo le coste tirrenica e ionica, 10 Riserve naturali regionali e ben 184 siti della Rete europea Natura 2000, ha già raggiunto l’obiettivo fissato dalla Strategia europea per la biodiversità che prevede la tutela di almeno il 30% del territorio terrestre e marino entro il 2030.

L’incontro – con il coordinamento tecnico del dirigente del settore Parchi ed aree naturali, Giovanni Aramini – ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti in corso e per imprimere un ulteriore slancio alle iniziative di valorizzazione delle Aree protette, con particolare riferimento ai grandi interventi infrastrutturali a supporto del turismo sostenibile.

L’assessore Montuoro ha annunciato due importanti novità strategiche per la tutela ambientale: l’avvio della procedura di concertazione per la realizzazione del progetto di monitoraggio ambientale previsto dalle direttive europee Habitat e Uccelli e l’attivazione del servizio di vigilanza ambientale attraverso le Guardie ecologiche volontarie (Gev).

“Con l’ampia programmazione in stato avanzato e le future azioni in cantiere – ha dichiarato l’assessore Montuoro – la Regione Calabria compie un ulteriore passo in avanti nella tutela del proprio patrimonio naturale. In particolare, il monitoraggio ambientale e il rafforzamento della vigilanza rappresentano strumenti fondamentali per garantire una gestione efficace delle Aree protette, nel rispetto delle direttive europee e in un’ottica di sviluppo sostenibile dei territori. Per la realizzazione di queste ulteriori iniziative sono previste risorse economiche significative, pari a circa 4 milioni di euro, a valere sui fondi Fesr del periodo di programmazione 2021–2027, a conferma dell’attenzione strategica che la Regione riserva alla protezione dell’ambiente e alla valorizzazione delle sue eccellenze naturali”.

Nel corso della riunione, alla quale ha partecipato anche il dirigente generale del dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia, è stato, altresì, comunicato agli enti gestori delle riserve Naturali regionali di ultima istituzione (Riserva naturale del fiume Vitravo e delle grotte Rupestri di Verzino, Riserva naturale delle Dune di Giovino e Riserva naturale del Trinchise di Magisano) che la Regione Calabria ha previsto un contributo di 100.000,00 da destinare alla sentieristica, alla tabellazione e alle spese di previste per l’avvio delle attività.

Nel dettaglio, è stato, inoltre, verificato l’iter procedurale per il recupero di importanti tratti di ferrovie dismesse da destinare alla mobilità lenta e al cicloturismo, in continuità con l’esperienza ormai consolidata della Ciclovia dei Parchi.

Tra gli interventi in programma figurano il recupero di tratti della ex ferrovia Calabro-Lucana Castrovillari–Laino Borgo nel Parco del Pollino, della tratta Soverato–Chiaravalle nella Calabria centrale e della linea dismessa Gioiosa Ionica–Mammola nel territorio aspromontano.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai progetti di infrastrutturazione turistica promossi dall’Ente regionale per i Parchi Marini, che prevedono la realizzazione di una rete sentieristica diffusa e integrata, capace di rafforzare il legame tra costa ed entroterra e di arricchire l’offerta turistica regionale.

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