Aldo Alessio: In memoria di Michele Albanese

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Ho avuto l’onore di conoscere Michele alla fine degli anni ’80, quando era Segretario Generale della Filca-Cisl del Comprensorio di Gioia Tauro. In quel periodo, dopo una lunga esperienza come Segretario della Filt-Cgil, la mia organizzazione sindacale mi affidò l’incarico di guidare la Fillea Cgil. Fu così che mi dedicai alla ricostruzione della Fillea Cgil del Comprensorio di Gioia Tauro.

Non avevamo avuto occasione di conoscerci in precedenza: lui originario di Cinquefrondi, io di Gioia Tauro Marina, militavamo in sindacati e partiti politici diversi, spesso in contrapposizione. Eppure, nonostante le differenze, la nostra priorità fu sempre la stessa: la tutela dei diritti dei lavoratori.

Le battaglie sindacali comuni

Portavo con me l’esperienza maturata nel settore marittimo con i naviganti, e la misi a disposizione degli edili. Eravamo certamente diversi per formazione e provenienza, ma riuscimmo in quegli anni a condurre insieme battaglie unitarie per garantire ai lavoratori edili i migliori benefici possibili.

Le principali vertenze

Insieme portammo avanti numerose battaglie importanti:

  • Il completamento della Diga sul fiume Metramo – un’opera infrastrutturale fondamentale per il territorio
  • Il completamento dei lavori della superstrada Jonico-Tirrenica – collegamento strategico per l’intera regione
  • Il riconoscimento della cassa integrazione guadagni per i lavoratori edili addetti alla costruzione delle opere dei pre-cantieri Enel, espulsi dal lavoro a seguito del blocco dei lavori disposto dalla Magistratura di Palmi

L’impegno istituzionale a Roma

Viaggiammo molte volte in treno verso Roma per partecipare agli incontri ministeriali, sempre in difesa e a tutela dei nostri lavoratori edili. Qualche volta avemmo opinioni divergenti sul percorso da seguire, ma mai arrivammo allo scontro che avrebbe potuto rompere l’unità sindacale. Riuscimmo sempre a mantenere uniti i lavoratori con le nostre rispettive sigle sindacali.

Un ricordo personale

Ebbi anche l’onore di essere invitato al suo matrimonio con una ragazza di una famiglia onesta e per bene della Marina, il mio quartiere di nascita. Ricordo ancora quella torta nuziale decorata con la sigla e la bandiera della Filca-Cisl: per me, che provenivo dal mare ed ero apparentemente più burbero, fu un fatto inusuale e toccante.

Le strade si dividono

Poi le nostre strade si divisero, ognuno seguì il proprio percorso professionale e personale. Ma il legame nato in quegli anni intensi di lotte sindacali è rimasto sempre saldo nel mio cuore.

Un ultimo saluto

Caro amico di tante battaglie, il destino ha voluto dividerci ancora una volta. Alle tue figlie, a tua moglie, ai tuoi parenti e a quelli di tua moglie vanno le mie più vive e sentite condoglianze.

Ti ricorderò sempre nel mio cuore per come ti ho conosciuto: un uomo giusto, coerente, determinato nella difesa dei più deboli. Ho sperato fino all’ultimo che tu riuscissi a vincere quest’ultima battaglia, ma il Signore ha voluto portarti con sé.

Arrivederci, Michele.

Gioia Tauro, 15 febbraio 2026

Aldo Alessio

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