Giudico inaccettabili le presunte ingerenze del Presidente degli Stati Uniti sul servizio prestato negli ospedali calabresi dai 400 medici cubani chiedendone l’interruzione e la loro definitiva partenza e rispondo – riferisce Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e consigliere metropolitano della città metropolitana di Reggio Calabria, delegato alla Sanità- con la solidarietà internazionale, cooperazione e aiuto reciproco tra i popoli. Dalla stampa apprendo che prossimamente Mike Hammer, massimo diplomatico dell’amministrazione Trump all’Avana e incaricato d’affari a Cuba dal 2024, visiterà la nostra regione e incontrerà il presidente della Calabria sulla questione dei medici cubani. Così come ho espresso, recentemente, la mia netta contrarietà sull’accordo siglato tra le Regioni Calabria ed Emilia-Romagna sulla mobilità sanitaria che mina il principio universalistico di solidarietà, restringendo l’accesso alla scelta specialistica e terapeutica delle cure dei cittadini e delle cittadine calabresi, ora con altrettanta determinazione ritengo intollerabile l’intromissione del Presidente degli USA nella sanità pubblica regionale. Non solo in quanto Sindaco, e quindi come prima autorità sanitaria sul territorio, ma anche come Consigliere metropolitano della Città con delega alla Sanità ritengo fondamentale l’impegno sinergico tra amministratori e direttori sanitari di Asl e Ao nella costruzione di politiche di welfare volte a migliorare le performance assistenziali. Per alleggerire le strutture ospedaliere e i pronto soccorso è determinante la capillarità di un sistema integrato territoriale di servizi sanitari e socio-sanitari di prossimità ma è necessario il coinvolgimento e il coordinamento tra Comuni e autorità sanitarie. Le Case di Comunità, pilastro della riforma dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR, stando al monitoraggio dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), procedono a rilento. Delle circa 1.723 strutture programmate totali, ne risultano attive 660. Solo 46 Case di Comunità (circa il 3% di quelle attivate) sono attualmente a “pieno regime”, ovvero dotate di tutti i servizi standard previsti dalla legge, come la presenza continuativa di medici e infermieri. Anche a Cinquefrondi per potenziare la medicina territoriale e di prossimità proseguono i lavori per la Casa di Comunità, puntando su un approccio multiprofessionale e multidisciplinare, dalla prima infanzia alla medicina di genere, fino agli ambulatori per la popolazione anziana e vulnerabile. Il rischio che le Case della Comunità diventino scatole vuote o cattedrali nel deserto è concreto se non si accompagna a un piano di assunzioni stabile di medici specialisti e infermieri. Per rispondere ai bisogni delle cittadine e dei cittadini ritengo prioritari e non più rinviabili investimenti strutturali e programmazione a lungo termine per superare i divari e le diseguaglianze tra le diverse aree del Paese, abbattere le liste d’attesa e garantire equità, continuità ed omogeneità di accesso alle prestazioni sanitarie e servizi di qualità. Lo scorso 12 giugno 2024 ho avuto l’onore di ricevere a Cinquefrondi una delegazione di camici bianchi caraibici che hanno prestato e prestano servizio nelle aziende sanitarie e ospedaliere calabresi. Con commossa riconoscenza la gente di Cinquefrondi ha ringraziato i medici cubani per l’ esperienza e la passione e ha tributato loro un gesto semplice di sincera amicizia, apprezzandone la scrupolosa competenza lavorando gomito a gomito con il personale medico e paramedico delle strutture calabresi per salvare vite umane. Cardiologi, radiologi, anestesisti, pediatri, ginecologi, ematologi, medici di medicina generale hanno accettato di lasciare per qualche tempo le loro famiglie per venire a lavorare negli ospedali calabresi, aiutando la regione a fronteggiare l’emergenza sanitaria e la carenza di personale negli ospedali. Condivido le parole della Primaria di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Polistena nell’interpretare il sentimento di affetto e riconoscenza che la gente prova verso gli specialisti del contingente cubano non solo per l’importante lavoro svolto per fronteggiare l’emergenza di carenza di personale medico ed essere a disposizione del servizio sanitario regionale calabrese ma anche come rappresentanti di un popolo resistente. Sempre accanto ai popoli oppressi , nello spirito di solidarietà nazionale , rinnovo con determinazione la richiesta della fine dell’embargo che colpisce la popolazione cubana in violazione aperta dei diritti umani e del diritto internazionale.
Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e consigliere metropolitano della città metropolitana di Reggio Calabria, delegato a Trasparenza ed Anticorruzione, Politiche dell’Immigrazione e dell’Accoglienza e della Pace, Beni Culturali, Cultura, Spettacolo, Sanità, Sviluppo e crescita della Piana di Gioia Tauro.

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