L’assise, riunitasi alla presenza del sindaco Simona Scarcella – che presiede nella regione l’Associazione che rappresenta i Comuni italiani – è stata l’occasione per avviare un primo confronto tra gli amministratori che fanno parte dell’organismo, segnatamente Francesca Impieri (vice sindaco di Belvedere Marittimo), Emily Cavaliere (consigliere comunale di San Vincenzo La Costa), Vincenzo Marino (sindaco di Pentone), Giuseppe Pizzonia (sindaco di Francavilla Angitola), Aldo Trecroci (consigliere comunale di Cosenza) e Giuseppe Varacalli (consigliere comunale di Gerace).
Nel porgere gli auguri di buon lavoro ai commissari, il presidente Fedele – assessore del Comune di Taurianova, nel Reggino – ha voluto ringraziare tanto il presidente Scarcella quanto i colleghi amministratori per il favore e l’entusiasmo con cui «hanno voluto accompagnare non solo la mia nomina, ma anche la decisione di porre, forse per la prima volta, la Cultura quale punto strategico della rappresentanza degli Enti, significando che essi debbano rispondere attraverso i servizi immediatamente tangibili non solo ai bisogni primari dei cittadini amministrati, ma anche a quella crescente domanda di beni immateriali, di spirito, di identità collettiva che il nostro impegno nei vari Municipi ha potuto esaltare».
Il presidente Fedele, dopo le formalità di rito – improntate a rendere ufficiale e solenne lo svolgimento del mandato del nuovo organismo – ha informato sull’intenzione di voler accreditare, anche attraverso futuri incontri, la Commissione presso altre istituzioni, in primis i Garanti che operano in rappresentanza del Consiglio Regionale presieduto da Salvatore Cirillo, la Commissione Pari Opportunità guidata da Anna De Gaio, ma anche con gli assessori delegati della Giunta presieduta da Roberto Occhiuto.
«Abbiamo avviato un percorso di alta responsabilità, ascolto e visione strategica – dichiara il presidente Fedele – convinti come siamo che la Cultura, l’Istruzione e le Pari Opportunità non siano soltanto ambiti amministrativi, bensì rappresentano le fondamenta di una comunità consapevole, che sa leggere il proprio passato ed è capace di progettare lucidamente il proprio futuro. La valorizzazione dei beni culturali è un potente strumento identitario e di sviluppo, la promozione delle pari opportunità è una condizione imprescindibile per garantire coesione, equità e partecipazione attiva nel sociale».
La riunione, servita a socializzare le prime linee programmatiche e a definire un metodo di lavoro improntato sulla collaborazione e sul confronto costruttivo, ha registrato anche la volontà del presidente Fedele di farsi terminale delle istanze provenienti dai colleghi, in modo da predisporre nel breve tempo un primo elenco di proposte operative al fine di consentire ai Comuni calabresi di ottenere le interlocuzioni giuste con le istituzioni sovracomunali per sensibilizzare la burocrazia.
«Vogliamo costruire giorno per giorno, punto per punto, con pazienza, passione e perseveranza – conclude il presidente Fedele – un’azione concreta e capace di incidere positivamente sul mondo della scuola, sul tessuto culturale urbano e sulle politiche inclusive. La Cultura può e deve diventare l’altra faccia del welfare comunale, per non avere più a che fare con risorse irrisorie e fondi marginali ma, così come abbiamo fatto a Taurianova, per riaprire biblioteche e attivare il confronto continuo, oppure per attivare percorsi di valorizzazione turistica che possono creare ricchezza economica oltreché che spirituale».

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