Roma, 8 marzo 2026 – In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la capitale ospiterà l’ottava edizione del Premio Internazionale “La Rosa d’Oro 2026 – Donne al Centro”, appuntamento ormai consolidato dedicato alla valorizzazione del talento femminile, dell’impegno professionale e del contributo sociale delle donne nei diversi ambiti della vita pubblica e culturale

Author: Nessun commento Share:

 

Roma, 8 marzo 2026 – In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la capitale ospiterà l’ottava edizione del Premio Internazionale “La Rosa d’Oro 2026 – Donne al Centro”, appuntamento ormai consolidato dedicato alla valorizzazione del talento femminile, dell’impegno professionale e del contributo sociale delle donne nei diversi ambiti della vita pubblica e culturale.

L’evento, promosso dalla Fondazione Area Cultura ETS, si svolgerà a partire dalle ore 15:30 presso la Sala Esperienza Europa – David Sassoli, spazio simbolo del dialogo europeo che ospita iniziative dedicate ai valori della cittadinanza, della cultura e della partecipazione democratica, con il patrocinio delle istituzioni europee.

Un premio che mette davvero le donne al centro

Il premio “La Rosa d’Oro – Donne al Centro” nasce con l’obiettivo di riconoscere e raccontare storie di eccellenza femminile, mettendo in luce percorsi di competenza, dedizione e leadership in ambiti che spaziano dalla cultura alle professioni, dal diritto alla medicina, dall’arte all’impegno sociale.

Un riconoscimento che, edizione dopo edizione, si conferma come spazio di riflessione e celebrazione del ruolo centrale delle donne nella società contemporanea, diventando un punto di riferimento nel panorama delle iniziative dedicate alla promozione delle pari opportunità, in Italia e all’estero.

Nel corso della cerimonia riceveranno la “Rosa d’Oro – Donne al Centro” numerose professioniste e figure di rilievo:

Anna Maria Basso, Monique Bojard, Maria Maddalena Buoninconti, Barbara Castiglia, Leila Cimarelli, Delphine Debray, Ombretta Del Monte, Annamaria Domenici, Patrizia Faiello, Sara Fresi, Rossana Luttazzi, Gloria Mazzeo, Karin Mensah, Santina Paradiso, Cristina Pasqualetto, Annalisa Ricciuti, Wanda Ruberti, Angela Speranza Russo, Angela Scarpa, Michela Paola Maria Tanfoglio, Emanuela Tittocchia, Paola Toppi e Isabel Zolli.

Spazio alle nuove generazioni

Un’attenzione particolare sarà rivolta anche al talento emergente con l’assegnazione della Rosa d’Oro Young, conferita a Elisa Maria Maturi (ELIS) e alla Principessa Denise Di Giovine, a testimonianza dell’importanza di sostenere e incoraggiare le nuove generazioni femminili nella costruzione del proprio percorso personale e professionale.

Conduzione e saluti istituzionali

La conduzione dell’evento sarà affidata ad Angelica Loredana Anton, attrice e cantautrice, nonché Osservatore ONU a Vienna per i diritti delle donne, che guiderà il pubblico attraverso testimonianze, momenti di condivisione e racconti significativi.

Accanto a lei sul palco Anna Silvia Angelini, presidente AIDE e scrittrice, mentre la consegna delle Rose d’Oro sarà accompagnata dalla presenza del giovane attore Marco D’Ippolito.

I saluti istituzionali saranno affidati all’On. Susanna Ceccardi, europarlamentare e membro della commissione contro la violenza sulle donne, e all’On. Fabrizio Santori, Segretario Generale dell’Assemblea Capitolina, a sottolineare il forte legame tra istituzioni, territorio e impegno civile.

Un messaggio che guarda al futuro

«Il Premio La Rosa d’Oro – dichiarano gli organizzatori – è un’occasione per riflettere sul ruolo delle donne oggi. Celebrare i loro traguardi significa non solo valorizzare le singole eccellenze, ma anche offrire esempi positivi per le generazioni future».

Con questa iniziativa, la Fondazione Area Cultura ETS ribadisce il proprio impegno nella promozione della cultura della parità e nella diffusione di modelli femminili di eccellenza, dimostrando come il talento, quando riconosciuto e sostenuto, possa diventare patrimonio comune.

Attraverso la celebrazione delle eccellenze femminili, l’obiettivo è chiaro: ispirare, incoraggiare e sostenere altre donne a perseguire i propri sogni, superando ogni ostacolo con determinazione e consapevolezza.

L’appuntamento dell’8 marzo si preannuncia così come un momento di incontro, riconoscimento e condivisione, capace di unire storie, esperienze e visioni, mettendo davvero – e simbolicamente – le donne al centro.

Condividi questo Articolo
  Next Article

In occasione del transito delle reliquie di San Francesco a San Cosmo Albanese, per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte del santo patrono d’Italia, il Santuario Diocesano dei Santi Cosma e Damiano accoglierà la reliquia del Poverello di Assisi, simbolo universale di pace, fraternità e amore peregrinante qui in Calabria

You may also like