Si è svolto l’11 marzo 2026 alla Marina di Rosarno , vicino alla foce del Fiume Mesima, il momento di preghiera e memoria intitolato “Il mare sta gridando”, un’iniziativa dedicata al ricordo delle vittime delle migrazioni nel Mediterraneo. L’evento è stato fortemente voluto ed organizzato dalla Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e da alcune comunità parrocchiali del territorio
La celebrazione ha rappresentato un’occasione per fermarsi a riflettere sulle tante vite spezzate lungo le rotte migratorie, e per rinnovare un impegno collettivo verso la solidarietà e l’accoglienza.
Attraverso momenti di preghiera, letture e testimonianze, i partecipanti hanno ricordato uomini, donne e bambini che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il mare in cerca di sicurezza e dignità.
Il titolo dell’iniziativa, “Il mare sta gridando”, richiama simbolicamente il dolore e le storie che il Mediterraneo custodisce. Un grido silenzioso che invita le comunità a non dimenticare e a mantenere viva la memoria di chi non è riuscito a raggiungere la speranza di una nuova vita.
Durante l’incontro, guidato da Mons. Giuseppe Alberti vescovo della Diocesi Oppido Mamertina-Palmi, sono stati rivolti appelli alla pace, alla giustizia e alla tutela della dignità umana.
I presenti hanno sottolineato l’importanza di continuare a promuovere una cultura dell’incontro e della responsabilità condivisa di fronte a una tragedia che continua a interrogare la coscienza dell’Europa e del mondo.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle numerose attività promosse dalle comunità locali e dalle organizzazioni impegnate sul tema delle migrazioni, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione su una delle più grandi sfide umanitarie del nostro tempo.
Il momento di preghiera si è concluso con un gesto simbolico di silenzio e raccoglimento, affidando alla memoria collettiva le vittime del mare e rinnovando l’impegno affinché tragedie simili non si ripetano.
Durante il momento finale è stato deposto un fiore nel mare, come gesto simbolico in memoria di tutte le persone morte durante la traversata.
(foto dal web)

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