L’Associazione Karol e i Numeri Primi presente a Gallipoli alla  Gara Nazionale di Boccia Paralimpica “Terra d’Otranto”

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Si sono conclusi a Gallipoli  presso  il Tensostatico di via Pasolini i tre giorni, da venerdì 21 a domenica 23 marzo, dedicati alla  Gara Nazionale di Boccia Paralimpica “Terra d’Otranto”, evento che ha portato  nel Salento atleti, tecnici e accompagnatori provenienti da diverse regioni del Paese.

La competizione, organizzata dall’ASD Lupus 2014 con il patrocinio della Federazione Italiana Bocce, rappresenta una tappa ormai consolidata nel calendario nazionale della disciplina.

Sono scesi in campo atleti appartenenti alle diverse categorie previste dal regolamento paralimpico – BC1, BC2, BC3, BC4 e BC5 – impegnati nelle prove individuali e nelle gare a coppie e a squadre.

Alcuni di loro hanno utilizzato  rampe di lancio e assistenti di gara, strumenti che permettono anche a persone con disabilità motorie molto gravi di competere ad altissimo livello.

Un evento importante che narra storie di impegno e determinazione, percorsi personali in cui lo sport diventa uno strumento di autonomia e di riscatto.

Dietro ogni atleta c’è tanto  allenamento caratterizzato da  sacrificio e passione, ma soprattutto la volontà di dimostrare che la competizione sportiva può essere un occasione di pari opportunità.

Al torneo ha partecipato anche  l’ Associazione “Karol e i numeri primi” di Gioia Tauro, con l’ atleta Di Stilo Francesco, per la categoria BC2.

L’ associazione è stata presente anche nel gruppo arbitrale, con i due arbitri Sidoti Barbara e Agostino Valerio.

Ricordiamo che nel  primo anniversario della   morte di Karol un meraviglioso bambino, ora angelo dell’infinito cielo, la famiglia ha  creato l’associazione Karol e i numeri primi(denominata così poiché i numeri primi sono quei numeri che sono divisibili solo per uno e per se stessi, particolarità che riconduce all’essere speciali dei bambini con disabilità)  che si impegna ad agire su due fronti: rappresentare un aiuto concreto per le famiglie con figli con disabilità, mediante molteplici attività  e a livello sportivo, in particolare nel gioco delle bocce, tra cui anche la Boccia Paralimpica e il Petanque.

Caterina Sorbara

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