Risultato storico per l’Europa: al via il primo Forum interparlamentare UE – Asia Centrale voluto dall’eurodeputata Giusi Princi

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Si apre a Samarcanda, in Uzbekistan, il primo Forum interparlamentare tra Unione europea e Asia centrale, un evento storico fortemente voluto dall’europarlamentare Giusi Princi, in qualità di Presidente della Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con l’Asia Centrale, con l’obiettivo di affiancare alle relazioni bilaterali un confronto strutturato tra le due regioni, fondato sui valori democratici, sui principi del buon governo e sul rispetto dei diritti umani.

Per la prima volta nella storia, quindi, l’Unione europea promuove un Forum interparlamentare capace di riunire tutti i paesi di una regione. Un’iniziativa apripista, di rilievo strategico, che coinvolge nel dialogo con l’Unione i cinque Paesi dell’Asia Centrale: Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

“Sin dal mio insediamento nel ruolo di Presidente della Delegazione per le relazioni con l’Asia Centrale – spiega l’On. Princi – ho lavorato con determinazione per consolidare un dialogo strutturato, stabile e di qualità con i cinque Paesi della regione, sempre più proiettati come attori autonomi sulla scena internazionale”.

Il valore dell’evento non risiede solo nel suo carattere innovativo, che vedrà gli eurodeputati, guidati dall’On. Princi, confrontarsi con i rappresentanti dei parlamenti dell’Asia centrale su temi quali connettività, crescita sostenibile, trasformazione digitale e Stato di diritto, ma anche nel contesto geopolitico di particolare complessità in cui si inserisce.

“Alla luce dei recenti sviluppi globali – afferma l’europarlamentare Giusi Princi -, l’Asia centrale sta assumendo una rilevanza sempre più strategica per l’Unione europea. Situata in una posizione geografica chiave tra Russia e Cina, la regione rappresenta uno snodo cruciale non solo sotto il profilo geopolitico, ma anche economico, infrastrutturale e culturale. In un contesto internazionale segnato da crisi e fattori di instabilità — l’invasione dell’Ucraina nel 2022, il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan nel 2021 e il conflitto in Medio Oriente — la cooperazione con l’Asia centrale offre all’Unione l’opportunità di diversificare i propri partenariati economici e multilaterali. In questo scenario, ambiti quali sicurezza, transizione energetica e approvvigionamento di materie prime critiche evidenziano una convergenza sempre più marcata degli interessi tra le due regioni”.

Da Samarcanda, crocevia storico della Via della Seta, la Presidente Princi, insieme ai cinque Paesi dell’Asia centrale, inaugura un nuovo spazio di confronto interparlamentare, con l’ambizione di affermare una “via” alternativa alla logica della forza, oggi sempre più ricorrente: la “via” del dialogo, al servizio dello sviluppo, del diritto internazionale e della democrazia.

“Il Forum interparlamentare tra UE e Asia Centrale – aggiunge l’On. Princi – assumerà un valore strategico non soltanto per l’Europa nel suo insieme, ma anche per i nostri territori. La Calabria e la città di Reggio – conclude – potranno beneficiare della creazione di un ponte solido di relazioni economiche, culturali e commerciali con i Paesi dell’Asia centrale, favorendo nuove opportunità di crescita, cooperazione e sviluppo”.

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