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Oliverio al Festival “Leggere&Scrivere”.

“Per troppo tempo in Calabria si è determinato un rapporto distorto che ha posto spesso la società civile in una posizione di subalternità rispetto alla politica e al potere”. Ha esordito con questa affermazione il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, nel corso dell’intervista con il giornalista Aldo Varano al festival di Tropea “Leggere & Scrivere” che si sta svolgendo in questi giorni a Vibo Valentia.

Lo riferisce una nota dell’Ufficio stampa della Regione Calabria nella quale si legge che per il Presidente si avverte c che “qualcosa, però sta cambiando. C’è un dinamismo nuovo. Qualcosa di molto profondo si sta muovendo in questa nostra regione sulla spinta di diversi fattori che stanno determinando un progressivo cambiamento”.

Tra questi fattori Oliviero – si legge ancora nella nota in questione – ha incluso “le migliaia di giovani hanno avuto accesso agli studi e in questi anni hanno potuto confrontarsi con l’Europa e con il resto del mondo e le molte aziende che sono gestite da giovani animati da una nuova mentalità che non hanno alcun problema a misurarsi e a competere a livello nazionale e internazionale”.

Ora – si legge ancora nella nota – per Oliverio “appare necessario stimolare e valorizzare forze nuove che provengono da esperienze diverse. Il Cantiere Calabria che abbiamo tenuto nelle scorse settimane all’Università della Calabria ha segnato, in tal senso, un punto di svolta. Lì abbiamo potuto verificare quante potenzialità esprime questa regione. Sono stati costituiti circa venti tavoli su argomenti diversi, sono intervenuti 118 soggetti protagonisti della vita della nostra regione. Ora dobbiamo lavorare affinchè questo potenziale scenda in campo e si esprima. La sfida del cambiamento non può prescindere da un cambio di approccio con i problemi, da un salto di mentalità sul piano culturale. Ciò deve avvenire attraverso il protagonismo diffuso dei nuovi soggetti che provengono dai mondi vitali di questa nostra terra e operano nella società”. 

“Oggi – conclude la nota riportando le parole del governatore – la Calabria gode di una considerazione diversa e migliore rispetto al passato sia in ambito nazionale che internazionale, ma dobbiamo ancora lavorare molto per cancellare lo stereotipo negativo con cui la nostra regione è stata descritta nel corso degli anni passati. Dobbiamo farlo dando meno enfasi ai fattori negativi e valorizzando le esperienze positive. Il futuro della nostra terra si costruisce se ci liberiamo da una subcultura che per tanti anni ci ha visto protagonisti solo di fatti negativi. Per far questo noi calabresi dobbiamo essere orgogliosi di vivere in questa terra, guardando il mondo con la schiena dritta e all’altezza degli occhi e affrontando le sfide con questa fierezza, senza negare o nascondere che anche qui, come altrove, persistono fenomeni negativi che sfregiano e deturpano l’immagine della Calabria. E ne farlo occorre ripensare, insomma – ha concluso Oliverio- un progetto che guardi alla crescita della Calabria nella sua interezza, mettendo da parte localismi e pennacchi che sono stati il tarlo più corrosivo della vita di questa regione”.

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