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Joppolo, il consiglio comunale accetta la donazione della torre Parnaso. Adesso via al restauro

Accettata dal consiglio comunale la donazione da parte di Giuseppe Stefano Laghi, dell’antica torre “Parnaso” o di “Sant’Antonio”, sita in località Petto Agnone, insieme al circostante terreno agricolo.

L’immobile meglio conosciuto come “torre di Joppolo” è stato dichiarato, con decreto del luglio 1977 del ministero per i Beni e le attività culturali e ai sensi della Legge 1089 del 1939, di notevole interesse storico ed artistico perché “documento per lo studio delle espressioni del periodo cinquecentesco del basso Tirreno” e anche perché, unitamente a quella di Taureana, nel reggino, costituirebbe l’unico esemplare di fortificazione, di difesa ed avvistamento in atto esistente quasi nella sua integrità ed è, quindi, sottoposta a tutte le disposizioni di tutela contenute nella legge medesima.

Laghi sarebbe giunto a tale decisione dopo aver maturato l’idea che la torre non deve essere di proprietà privata, ma a disposizione della collettività, convincendosi, così, a donarla al Comune a condizione che questa venga interamente restaurata e posta nella condizione di essere facilmente raggiungibile e visitabile da tutti.

“Per la sua notevole rilevanza storica ed artistica – afferma il consigliere Giovanni Preiti che ha proposto l’adozione –, la torre ben si presta ad un utilizzo con finalità pubbliche volte a far comprendere in maniera adeguata l’inestimabile valore della testimonianza storico-artistica lasciateci dai popoli del passato. In tal senso il restauro e la fruibilità sono intesi quale contributo all’offerta turistico-culturale e alla realizzazione di itinerari e circuiti finalizzati anche a mettere in rete i siti di interesse culturale e paesaggistico presenti in diversi territori, migliorandone la fruizione pubblica”.

L’immobile per la posizione strategica e per la vicinanza al centro abitato potrebbe rappresentare, quindi, un volano per lo sviluppo turistico-culturale e la riorganizzazione del territorio dando lustro, visibilità e prestigio al comune tirrenico.

“Non posso che esprimere tutta la mia soddisfazione e quella dell’amministrazione – dichiara il sindaco Carmelo Mazza – perché oggi questo consiglio comunale, in perfetta sintonia con il programma politico-amministrativo della maggioranza, getta le basi per il recupero al patrimonio comunale della Torre di Joppolo. Un ringraziamento particolare al consigliere Preiti che ha seguito con passione tutto l’iter e che ci ha condotti all’odierna decisione, ma anche sentimenti di gratitudine e stima al proprietario della torre Laghi che per il suo alto gesto merita di essere annoverato fra i cittadini di questo comune. Toccherà a noi, nel momento in cui l’acquisiremo, tutelare e valorizzare questo inestimabile bene architettonico e paesaggistico. Oggi è un grande giorno, ci riappropriamo di un bene inestimabile non solo dal punto di vista storico-architettonico, ma anche affettivo, perchè è il nostro simbolo”.

Il consiglio comunale svoltosi senza alcun rappresentante dell’opposizione, ha autorizzato la giunta e il dirigente dell’Utc a effettuare un sopralluogo per individuare la porzione di terreno a servizio della torre e conferire l’incarico per il suo frazionamento.

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