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Joppolo, in consiglio comunale polemiche per l’approvazione del bilancio di previsione 2018/2020

Approvati dal consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, tutti i punti all’ordine del giorno, bilancio di previsione 2018/2020, Tari 2018 e programmi dei lavori pubblici e degli acquisti di beni e servizi, confermate per l’anno in corso le aliquote Imu, Tasi ed Irpef. Il civico consesso ha istituito, inoltre, la tassa di soggiorno ritenuta dalla minoranza “uno dei tanti tentativi per pareggiare un bilancio falsato”.

Il punto che ha animato la seduta ha riguardato la discussione per l’approvazione del bilancio di previsione redatto, a parere della minoranza, in termini “ragionieristici, spesso errati e non conformi all’osservanza delle norme di legge”.

“Nello schema del bilancio 2018-2019-2020 proposto – affermano Giuseppe Dato, Salvatore Burzì e Stefano Siclari – non si rileva nessuna programmazione possibile, nessun futuro, fatta la dovuta eccezione per il libro dei sogni illustrato nel programma triennale. Nessun accenno si riscontra, in questi 2 anni, per quanto riguarda il Piano Strutturale Associato. Dalla lettura, invece, riscontriamo un farneticante tentativo di fare il concorso interno che non si può realizzare in primis per la riforma Madia e  poi per la grave situazione economica-finanziaria da pre-dissesto dell’Ente che non può essere più nascosta. Altra rilevazione importante è che nessun tentativo di Piano di Recupero è stato attuato così per come precedentemente prospettatoci in consiglio dal responsabile del servizio finanziario, con lettura di una sua relazione, dove si evidenziava una gravissima situazione debitoria che lasciava intravedere la via del dissesto finanziario dell’Ente, ammonendo infine “che qualora non si desse utile riscontro alla presente, sarò costretto, al fine di evitare responsabilità in capo all’Unione e allo scrivente, a chiedere la revoca immediata della convenzione”. Lo stesso  responsabile del servizio finanziario, nella sua relazione dell’8 marzo 2018, protocollo n.1210, conclude scrivendo che “durante l’esercizio finanziario 2018, improrogabilmente e tassativamente si dovrà procedere al riconoscimento dei debiti che presentando la caratteristica di certezza ed esigibilità, risultano essere fuori bilancio ai fini della loro liquidazione. Pertanto il presente dovrà essere integrato con una variazione necessaria al riconoscimento dei debiti fuori bilancio e quindi,potrebbe determinarsi o dissesto finanziario o l’adozione di un piano di riequilibrio per tentare di evitare conseguenze nefaste”.

Giuseppe Dato

“E’ gravissima – sottolinea l’opposizione – la superficialità con la quale sta amministrando questa maggioranza. L’incapacità, l’incompetenza ed il disordine amministrativo si sono ormai consolidati nel tempo. Ultimo esempio, di questi giorni, l’invio delle bollette Iuc-Tari errate, quindi non regolari, che comporteranno astensione dal pagamento dei cittadini, con un ulteriore aggravio per le entrate dell’Ente.  Dalla letture delle delibere di giunta, però abbiamo  constatato che la maggioranza ha aumentato le tariffe dell’acqua e della Tari. Proprio l’acqua è scandaloso, per essere buoni. Ancora è attiva l’ordinanza sindacale di non potabilità dell’acqua che quando  scorre dai rubinetti arriva sporca e carica di cloro tanto da costringere tutti i cittadini a farla scorrere a lungo, e l’amministrazione, anziché diminuirla, l’aumenta gonfiando i ruoli! Dovevano essere considerate le ordinanze sindacali di non potabilità dell’acqua, prevedere una riduzione del 50% sulle tariffe per le acque dichiarate non potabili per l’anno 2017. Così come doveva essere diminuito del 50% il ruolo idrico per l’anno 2016. Infatti, nel caso di acqua non potabile che non può essere utilizzata né per bere né per cucinare, il cittadino ha diritto ad un rimborso forfettario per l’acqua in bottiglia che è costretto ad acquistare e a uno sconto del 50% della bolletta. In tal senso sono state emanate diverse sentenze”.

“Per fare cassa – afferma la minoranza – e dimostrare entrate, l’amministrazione ha addirittura preventivato di incassare nel 2018:  tre ruoli Tari,  2016-2017-2018, tre ruoli del canone idrico, 2013-2014-2015, due accertamenti Imu, 2014-2015, due accertamenti Tassa rifiuti 2013-2014 ed una notifica mancato pagamento canone idrico 2012. I cittadini dovranno chiedere un prestito per pagare tutte queste bollette che adesso ricordano di inviare. Ci chiediamo dove sono finiti i raccoglitori di firme contro il pagamento per esempio della Tari? Adesso sì che non è giusto pagare per intero! I paesi sono tutti sporchi, i rifiuti differenziati per pochi, vengono ritirati senza ordine e poi cumulati. Solo pochi eletti cittadini hanno ottenuto le buste colorate. Nessun controllo da parte dell’amministrazione che ha trasformato l’unico vigile urbano in notificatore. Quattro proroghe alla ditta che gestisce il servizio dei rifiuti ed ora un appalto per tre mesi. Come mai tutto questo?”

Tanti gli errori, secondo la minoranza, riscontrati nei vari capitoli di spesa del bilancio di previsione proposto: “spese per depurazione che non va imputata nei canoni, manutenzioni straordinarie che non vanno imputate nei canoni, piani di spesa relativi all’incasso mancanti, spesa canone energia elettrica sproporzionata rispetto alla spesa per la rete idrica e fognaria. Forse hanno trasferito parte della spesa della pubblica illuminazione nella spesa del servizio idrico-fognario? La spesa per i depuratori non può essere conteggiata per la copertura del servizio idrico perché già è coperta con la corrispondente tariffa. Si dovrebbero specificare i costi di energia per il servizio idrico e quelli per il funzionamento dei depuratori. In questo modo si danneggiano i cittadini. Per quanto riguarda la Tari, il costo totale di 310.267,00 euro non corrisponde al totale delle cifre riportate nei quadri delle spese del bilancio. Infatti, la somma dei capitoli 510 di 152mila euro, 511 di 97mila euro e 512 di 2mila euro da una somma di 251mila euro. Un aumento considerevole. Hanno pensato di coprire non il 100%, ma il 125%. Hanno fatto sparire dal cap.190 delle spese per stipendi personale ufficio tecnico la somma di 38.500 euro, dimenticandosi del dipendente sospeso Panzitta che li ha già diffidati. Addirittura pensano di incassare 30mila euro da parchimetri inesistenti”.

Stefano Siclari

“Fino a dicembre 2018 – continuano – vogliono farci credere che incasserete 2milioni circa di euro di Imu. Quindi stanno certificando che nessun cittadino, nemmeno noi, ha pagato l’Imu che non si può portare a residuo! Nel capitolo 1021 delle Entrate, hanno previsto 1.096.053,21 di euro di incasso per la bonifica di località Calafatoni, nonostante l’azione legale in corso e nonostante l’esito negativo dello studio della caratterizzazione del sito. Nel cap. 330, il fondo di riserva non può essere uguale a zero, perché per legge deve essere calcolato da un minimo dello 0,45% ad un massimo del 2% delle spese correnti del titolo primo. Manca pure la previsione del fondo di riserva di cassa che deve essere pari ad almeno 0,20% delle spese finali. Al titolo 7-Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere, è riportata una cifra, 3milioni di euro, esagerata e falsa se non giustificata, perché deve risultare al massimo corrispondente ai 5 dodicesimi dei primi 3 titoli delle entrate accertate, riferite al conto consuntivo 2015 – art.222 D.L.267/2000. Nel cap.101 delle spese – per i debiti fuori bilancio, hanno previsto 100euro per il 2018/2019/2020 e nel cap.171 mille euro. Mentono sapendo di mentire è il caso di dire. Il responsabile del servizio finanziario aveva affrontato anche questo tema nella sua relazione. Ripetiamo,conoscono la mole del debito fuori bilancio e stanno pericolosamente giocando. Devono dare le giuste spiegazioni alla Corte dei Conti. E’ prevista una spesa obbligatoria di 180mila euro al cap.650 per interessi su mutui ed anticipazioni di liquidità e di 185mila euro nei capitoli 1080/5/6/7/8/9 per rimborso delle quote capitali mutui ed anticipazioni di liquidità, per cui l’Ente ha un esborso annuo  fisso di circa  365mila euro”.

L’esame del proposto schema di bilancio renderebbe visibile, per la minoranza , “un inutile tentativo di dimostrare uno pseudo pareggio di un bilancio non veritiero e quindi non meritevole di approvazione, anche perchè è più che visibile lo squilibrio che si aggrava giorno dopo giorno, nonostante i tentativi di mascherare le reali cifre. Comunque basta un elementare calcolo dell’ entrate effettive  e delle spese fisse per dimostrare che anche per l’anno 2018 ci sarà uno squilibrio che andrà ad aggiungersi ai debiti già più volte da noi denunciati. Pertanto, invitiamo a ritirare questa proposta di schema di bilancio, riflettendo sull’opportunità, l’esigenza e l’urgenza di un Piano di Riequilibrio – Predissesto. Questa amministrazione, come abbiamo più volte denunciato, è poco avvezza al rispetto delle leggi e delle normative vigenti. Le effettive condizioni economiche-finanziarie del nostro Comune sono ben altre, si aggrava sempre di più la condizione deficitaria con una crescente massa debitoria mascherata dal vostro tentativo di propinarci coperture con entrate forse copiate dalle previsioni di comuni di altre dimensioni”.

 

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