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Mostra su “La Calabria, il Mezzogiorno e l’Europa al tempo di San Francesco” alla Cittadella regionale.

E’ stata inaugurata ieri – nella Sala espositiva della Cittadella regionale – la mostra “La Calabria, il Mezzogiorno e l’Europa al tempo di San Francesco”

“L’evento espositivo, che è sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, – si apprende da una nota dell’ufficio stampa della Regione – è stato promosso e finanziato dalla Presidenza della Regione Calabria ed organizzato e realizzato dal Segretariato Regionale del MiBACT per la Calabria. Il progetto scientifico è di Monsignor Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescvo di Reggio Calabria-Bova,  che è anche presidente del Comitato Scientifico; ne sono curatrici Angela Accordon e Maria Teresa Sorrenti. Quattro, nel curato allestimento, le sezioni che  forniscono un percorso che riporta agli episodi più significativi dell’esistenza terrena di San Francesco, tra testimonianze di straordinario interesse e valenza artistica provenienti da musei, parrocchie e privati collezionisti. La prima è dedicata all’iconografia del Santo; la seconda ai suoi rapporti con le istituzioni del tempo; la terza ai miracoli; alla devozione la quarta”.

“San Francesco di Paola è il riferimento assoluto dei calabresi, non solo, anche se in primo luogo, in ambito religioso. Una devozione palpabile, commovente, appassionata che raggiunge il culmine della plasticità nella partecipazione popolare alle celebrazioni in onore del Santo, in tutto il mondo” ha detto il presidente Oliverio che ha ringraziato quanti hanno fornito il proprio contributo  alla Mostra,  nel corso di un incontro che ha preceduto l’inaugurazione, coordinato da Salvatore Bullotta del coordinamento della mostra per la Regione” aggiungendo che “questa iniziativa- ha informato ancora-  si inquadra in un percorso di valorizzazione dell’opera, della figura di san Francesco di Paola e tende a recuperare le radici dell’ identità di un popolo. Parlare della sua spiritualità, la sua forza religiosa significa parlare al cuore di milioni di persone che lo venerano. Recuperare le radici non è un’operazione meramente nostalgica, ma avere la consapevolezza del percorso che si ha alle spalle, della propria storia; recuperare l’orgoglio di una terra che ha tante positività, lontano dal prevalere delle cose negative che sono certamente da guardare a viso aperto, da combattere con determinazione ma che non possono nascondere i valori. Quelli di una terra che anche nella spiritualità, nella religiosità ha saputo alimentare accoglienza, rispetto della dignità umana. In questa iniziativa dobbiamo cogliere anche questo messaggio”.

La mostra resterà in visione da 15 maggio al 15 agosto 2018. Aperta tutti i giorni compresi i festivi, escluso il lunedì: 9 – 13 16 – 19. L’ingresso è gratuito.  Il sito web, anche per visite guidate e laboratori didattici: www.sanfrancescodapaolamostra.it

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