Indagine Il sole 24 Ore: il vibonese recupera ma resta una delle quindici province meno vivibili d’Italia.

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L’indagine de “Il Sole 24 Ore” sulla qualità della vita ci consegna il quadro di un vibonese che alza un pò la testa ma che resta comunque come una delle quindici province meno vivibili d’Italia.

A pesare innanzitutto è l’inadeguatezza dei servizi e i dati sulla vivibilità ambientale. La nostra provincia è infatti 97esima per quanto riguarda l’ecosistema urbano e 99esima per il tasso di emigrazione ospedaliera che calcola coloro i quali vanno in altre province per curarsi. Vibo Valentia è inoltre terz’ultima in tutta Italia per la spesa sociale a favore di minori, disabili e anziani. Positivi invece i dati per quanto riguarda il consumo del suolo (34° posto) e per la percentuale di popolazione coperta per la banda larga (8° posto).

Le cose non vanno meglio per quanto riguarda il settore tempo libero e cultura. In questo caso, infatti, nonostante la presenza di tante associazioni e di un polo culturale di eccellenza come il Sistema Bibliotecario Vibonese, la provincia vibonese, si colloca al 108esimo posto per il rapporto tra posti nelle sale cinematografiche e gli abitanti, e sempre in 108esima posizione per il numero di spettacoli ogni 100mila abitanti, al 104° posto per indice di sportività e al 92° posto per il numero delle onlus presenti in rapporto alla popolazione residente. Va un pò meglio per quanto riguarda la presenza di bar e locali pubblici che ci vede in 57esima posizione. In queso settore il piazzamento del vibonese, è la 107esima posizione.

Centonovesima posizione per il settore demografia e società. Qui pesa sopratutto il dato sul saldo migratorio interno – la differenza tra il numero degli iscritti per trasferimento di residenza da altro comune e il numero dei cancellati per traferimento di residenza in altro comune – che vede la nostra provincia, all’ultimo posto in Italia. Il vibonese poi, risulta essere al 109esimo posto per le acquisizioni di cittadinanza degli stranieri e in 90esima posizione per il numero medio di anni di studio della popolazione over 25. Migliori, i dati sull’indice di vecchiaia (27° posto) e sul tasso di natalità (37° posto), anche se anche su questo fronte, vi sono delle aree dove questi indici hanno subito un innalzamento per quanto riguarda il primo e un calo per quanto riguarda il secondo.

Novantaduesima posizione per quanto riguarda il settore economia e lavoro. La provincia di Vibo valentia è 101esima per il numero di aziende ogni mille abitanti, 104esima per il tasso di occupazione, 106esima per il tasso di disoccupazione giovanile e 85esima per il numero di start up innovative in rapporto agli abitanti.

Anche per quanto riguarda ricchezze e consumi – 77esima posizione – le cose non è che vanno poi tanto meglio. Il vibonese è 105esima per pil pro capite, al 98° posto per l’importo medio delle pensioni, al 109° per la media mensile dei depositi bancari, all’89° posto per la spesa media mensile delle famiglie e all’84° posto per i protesti pro capite.

 

 

 

 

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